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Sciopero scolastico contro il servizio militare – il 5 dicembre in tutta la Germania

La riforma della Bundeswehr fortemente voluta dal Ministro della Difesa Boris Pistorius dell’SPD, con l’appoggio del centro-destra, mira a incrementare l’organico delle forze armate tedesche. D’altra parte, anche il nuovo assetto della NATO, l’incremento dei contributi di tutti gli Stati Membri voluto dagli USA sotto l’amministrazione di Donald Trump, nonché il mutato panorama geopolitico degli ultimi anni hanno portato a una pressione sempre maggiore sul governo attuale perché investa in difesa e nel potenziamento dell’esercito. In una fase iniziale, tutto questo dovrebbe essere ottenuto attraverso l’adesione volontaria dei giovani interessati. Ma il governo ha chiarito la sua disponibilità a reintrodurre la coscrizione obbligatoria qualora le adesioni spontanee risultassero insufficienti. Proprio contro questa prospettiva si sono mobilitati numerosi giovani e gruppi della sinistra, soprattutto quella extraparlamentare, annunciando uno sciopero scolastico contro il servizio militare per il 5 dicembre. Tra i partiti rappresentati in Parlamento, solo il BSW – ancora formalmente Bündnis Sahra Wagenknecht, possibile cambio di denominazione in arrivo – ha aderito e promuove attivamente l’iniziativa di protesta.

Cosa prevedere la riforma della Bundeswehr fino a questo momento

Dal 2026, i diciottenni riceveranno un questionario al quale gli uomini saranno obbligati a rispondere (per le donne, la risposta è facoltativa). Dovranno dichiarare la loro disponibilità al servizio militare. A partire dal 2027, tutti i giovani uomini saranno sottoposti a controllo medico per verificarne l’idoneità.

Sciopero scolastico nazionale contro il servizio militare previsto per il 5 dicembre

Diverse associazioni giovanili in tutta la Germania hanno indetto uno sciopero scolastico per il 5 dicembre 2025, giornata in cui il Bundestag discuterà la legge sulla modernizzazione del servizio militare. Manifestazioni e cortei sono programmati in oltre quaranta città.

Preparativi concreti sono già in corso a Berlino, Bochum, Dortmund, Bielefeld, Essen, Göttingen, Hannover, Kassel, Colonia, Münster, Monaco, Potsdam e Trier. A Berlino, la manifestazione inizierà alle 16:00 in Oranienplatz. Altre località stanno organizzando presidi, azioni creative e forme di contestazione diverse.

I promotori chiedono investimenti nell’istruzione e nel clima anziché nelle armi, ma vogliono anche che l’esercito resti fuori dalle scuole e si astenga dall’organizzare eventi di reclutamento targettizzati sui minori. Rivendicano inoltre lo sciopero come strumento di pressione collettiva, citando le mobilitazioni studentesche tra il 2008 e il 2011 che portarono all’abolizione delle tasse universitarie per le università pubbliche e, in alcuni Länder, alla cancellazione del liceo di otto anni. Anche il movimento Fridays for Future viene menzionato come esempio di efficacia delle proteste giovanili. La prima azione di Greta Thunberg, all’epoca appena quindicenne, fu proprio uno sciopero scolastico per il clima.

Sindacati e organizzazioni a supporto dello sciopero del 5 dicembre

Numerose sigle sostengono gli scioperi, a livello sia nazionale che locale: fra le altre, Fridays for Future Potsdam, SDAJ, Linksjugend Solid, Falken Brandenburg, Studis gegen Rechts, GEW Studis. Quest’ultima – il sindacato dell’istruzione e della scienza – ha esplicitamente invitato i propri membri negli istituti scolastici a favorire la discussione critica tra gli studenti su questi temi.

Il GEW esprime preoccupazione per la crescente presenza della Bundeswehr nelle scuole, dalle conferenze tenute dagli ufficiali reclutatori alla partecipazione delle forze armate alle fiere sull’orientamento professionale. Il sindacato respinge questi contenuti sulla sicurezza internazionale come unilaterali e richiama la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, che vieta il reclutamento delle persone sotto i diciotto anni.

Il BSW, dal canto suo, si è già schierato in passato contro il servizio militare obbligatorio e oggi chiede diplomazia e compromesso nella politica estera, piuttosto che l’inclinazione a inviare i giovani a combattere guerre che il partito considera inutili.

Critiche alle spese per difesa a riarmo

A seconda dell’orientamento dei singoli istituti, la protesta contro il servizio militare obbligatorio si tinge di connotati diversi e, accanto alla prospettiva dello sciopero, si aggiungono altre motivazioni. Gli studenti di Potsdam, per esempio, denunciano la prospettiva di essere costretti “a uccidere e morire per sorteggio” e descrivono la nuova legge come una minaccia che obbliga i giovani a servire le armi in nome di una libertà che equivale, secondo loro, a un impoverimento della classe lavoratrice e alla svendita di diritti fondamentali.

Nei materiali promozionali dello sciopero si fa riferimento a un contesto politico più ampio, dalle dichiarazioni di Friedrich Merz sul “paesaggio urbano”, che gli studenti tacciano di razzismo, alla repressione delle proteste in solidarietà alla Palestina, fino ai tagli alla spesa sociale. La Conferenza federale degli studenti e l’Istituto dell’economia tedesca hanno parlato di “profonda crisi di salute mentale” tra i giovani.

I promotori fanno anche riferimento al caso dello studente di Friburgo, che è stato denunciato per aver condiviso un meme contro la Bundeswehr.

Nonostante i sondaggi indichino una maggioranza di giovani contrari alla leva, i rappresentanti ufficiali degli studenti non hanno espresso critiche sostanziali. La Conferenza federale degli studenti – che rappresenta 7,5 milioni di studenti – si è limitata a chiedere più tempo per discutere.

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