Tre posti in Sassonia-Anhalt in cui AfD ha perso
Il Morgenpost l’ha definito il “villaggio gallico” della Sassonia-Anhalt contro l’avanzata di AfD, ma i protagonisti della “resistenza” della circoscrizione di Halle III, ma anche di quelle di Halle II e Magdeburgo II non sono Aterix e Obelix. Si tratta invece soprattutto di studenti universitari e di un tessuto urbano multiculturale e multietnico, che esiste anche in un Land prevalentemente rurale e che, oggi, viene dipinto soprattutto come prevalentemente bianco e quasi esclusivamente di estrema destra. Tutto il mondo, oggi, sa che AfD ha stravinto in Sassonia-Anhalt, cioè ha preso quasi 600.000 voti, il 43,8%, in un Land con una popolazione di poco più di 2 milioni e centomila persone, con circa 1,6 milioni di aventi diritto al voto. Quello che pochissimi sanno è che i voti per gli altri partiti non sono stati equamente distribuiti: in tre circoscrizioni hanno vinto, anche di misura, i Verdi e Die Linke, ovvero le forze costituzionalmente più lontane dall’ultradestra.
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Il voto strategico: così Verdi e Die Linke hanno spinto i candidati oltre il 20%
Per capire i risultati e le strategie di voto, bisogna sapere che in Germania si possono esprimere due voti: un primo voto a un candidato specifico, che, se ottiene abbastanza preferenze, può aspirare all’assegnazione diretta di un seggio, e un secondo voto a una lista, che può anche essere diversa da quella del candidato al quale si è data la prima preferenza.
Nei tre collegi nei quali ha prevalso la sinistra, i risultati sono stati i seguenti
- Halle III: seggio diretto a Jannik-Loris Balint (Die Linke, 39,9%), vittoria dei Verdi ai voti di lista (33,7%). AfD al 18,3% (voti di lista) e 17,8% (voti diretti).
- Halle II: seggio diretto a Gitta Hartenstein-Wiermann (Die Linke), Verdi al 23,3% nei voti di lista.
- Magdeburgo II: seggio diretto a Mustafa Groener (Die Linke, 29,4%), ma nei voti di lista vincono comunque i Verdi.
L’affluenza a Halle III è stata dell’85,1%, contro il 77,8% dell’intera regione.
Come si spiegano queste tre anomalie, a fronte dei risultati record di AfD, che in molti collegi rurali è arrivata a oltre il 50% delle preferenze, con punte massime a Staßfurt (quasi il 60%) e Zeitz (oltre il 57%)? E come si spiegano questi successi per due partiti che, nel resto del Land, non se la passano bene?
Per capirlo bisogna comunque analizzare l’andamento delle preferenze di voto. Intanto, i Verdi in Sassonia Anhalt sono in ripresa: sono passati infatti dal 5,9% delle ultime elezioni locali all’8,9%. La campagna della capolista Susan Sziborra-Seidlitz è stata sostenuta attivamente dal segretario federale del partito Felix Banaszak e ha potuto contare su oltre 1.000 volontari. Meno rosea la situazione per Die Linke, che dall’11% del 2021 (già un crollo rispetto al 24,1% di dieci anni fa) è passata a un mero 8,6%, perdendo voti soprattutto in favore del BSW. Ma anche questo dato ci dice qualcosa sull’uso tattico del voto da parte dei sostenitori dei partiti di area democratica. D’altra parte, Die Linke ha preso dei seggi diretti, mentre non li ha presi l’SPD, che pure è in lieve crescita, dal 8,4% al 9,3%, con il candidato di punta Armin Willigmann che, nel proprio collegio, ha portato a casa un rispettabile 20,5%. Il risultato complessivo è che i Verdi, nella circoscrizione di Halle III, sono cresciuti del 10,1% e Die Linke, sui primi voti, del 22,5% rispetto al 2021: una differenza enorme, che indica evidentemente una mobilitazione straordinaria a livello locale.
Più che mai importanti sono i dati sulle motivazioni del voto: secondo un sondaggio condotto da Infratest dimap, l’86% degli elettori dei Verdi ha orientato il proprio voto spinto dal timore che “democrazia e Stato di diritto” fossero in pericolo e oltre due terzi hanno votato “per impedire che ci fosse un ministro presidente di AfD”. In questo caso più che mai è facile capire come ha funzionato il “voto tattico”: dare il voto di lista ai Verdi (un po’ più forti) e il prim voto al candidato di Die Linke era infatti un modo per massimizzare le possibilità di sconfiggere AfD sia sul piano proporzionale sia su quello del mandato diretto, facendo ottenere il seggio diretto a Die Linke e un primato nei secondi voti ai Verdi. Ha senso quindi pensare che non si tratti di due elettorati diversi, ma in grand parte dello stesso elettorato, che si è coordinato strategicamente.
Che cosa hanno in comune le 3 circoscrizioni della Sassonia-Anhalt in cui AfD non ha vinto?
Che cosa hanno di diverso questi collegi elettorali rispetto al resto del Land? Il caso considerato più emblematico è probabilmente quello di Halle III, dove ha sede l’Università Martin Lutero. Qui la popolazione studentesca è necessariamente più concentrata che altrove, il che si traduce, come in quasi tutto il resto d’Europa, in un elettorato tradizionalmente orientato più a sinistra e più sensibile ai temi ambientali dei quali i Verdi da sempre si fanno portavoce. Proprio i Verdi hanno ottenuto qui il 33,7% dei secondi voti, contro una media regionale molto più bassa, mentre AfD si è attestata al 18,3% dei secondi voti e addirittura al 17,8% dei primi, ovvero drammaticamente sotto la sua media regionale, che, come abbiamo detto altrove supera il 50%.
Anche il collegio di Halle II ha un profilo simile: comprende infatti il Paulusviertel, considerato una roccaforte della borghesia colta e di sinistra di Halle, ma anche zona mediamente più multiculturale rispetto al resto del Land, abitata da numerosi immigrati. La situazione è simile anche a Magdeburgo II, nel centro storico, ovvero in un ambiente urbano, con ampia presenza studentesca e un elettorato storicamente di sinistra.




