
Sono preoccupanti i dati relativi ai casi di condotte sessuali inappropriate all’interno della Bundeswehr, l’esercito tedesco, con quasi 2000 casi registrati (1.965, nello specifico), tra il 2021 e il 2025. La Bundeswehr conta oltre 267.000 dipendenti, tra militari e personale civile e circa il 13% dei militari è costituito da donne.
L’Ispettore generale della Bundeswehr, Carsten Breuer, ha espresso la sua costernazione e ribadito la necessità di una linea dura.
Condotte sessuali inappropriate nell’esercito tedesco: quasi 2.000 casi
Il numero dei casi è stato ricavato attraverso il sistema di segnalazione del Ministero della Difesa tedesco e i dati sono stati ottenuti da NDR, WDR e Süddeutsche Zeitung. Si riferiscono a membri delle forze armate, sia come vittime che come aggressori, e a episodi avvenuti sia quando erano in servizio, sia al di fuori dell’esercizio delle loro funzioni.
Nella maggior parte dei casi si parla di molestie sessuali (con 828 segnalazioni), ma anche di presunte aggressioni sessuali, coercizioni e stupri (395 casi). Per quanto riguarda presunti abusi su minori si registrano più di 50 segnalazioni e oltre 200 casi legati a materiale pedopornografico.
Ci sono poi 31 atti esibizionistici, 9 presunti abusi sessuali nei confronti di persone affidate alla tutela di altri e due casi di sospetto sfruttamento della prostituzione.
Oltre mille casi trasmessi alle procure
Il ministero segnala che, in 1.114 casi, i relativi procedimenti sono stati trasmessi alle procure. Non è però dato sapere quale sia stata la successiva evoluzione giudiziaria, perché queste informazioni si collegano alle attività dei tribunali dei singoli Länder.
Si rileva inoltre che le segnalazioni sono complessivamente aumentate, dalle 312 del 2021 alle 472 del 2025, ma questo potrebbe anche dipendere da una maggiore tendenza a denunciare rispetto al passato.
Breuer: “Il numero delle segnalazioni è troppo alto”
Carsten Breuer, ispettore generale della Bundeswehr e quindi il militare di grado più elevato delle forze armate tedesche, ha commentato i risultati in un messaggio interno a soldati e comandanti, definendo “troppo alto” il numero delle segnalazione e sostenendo che comportamenti come quelli in esame non devono trovare posto nelle forze armate e non devono essere tollerati da superiori, subordinati o colleghi.
Breuer ha poi aggiunto che anche il silenzio o la tolleranza tacita di questi comportamenti dovrà avere delle conseguenze.




