Il primo politico della CDU favorevole alla messa al bando di AfD
Fino a questo momento, la posizione dei partiti tedeschi su AfD è stata piuttosto nettamente divisa: da una parte Die Linke e Verdi, favorevoli a una messa al bando del partito, dall’altra CDU e CSU, che sostengono la necessità di battere Alternativa per la Germania sul piano politico e falliscono miseramente nell’intento.
In mezzo c’è l’SPD, divisa anche al suo interno e comunque parte di quel governo sotto il quale il partito di ultradestra è cresciuto esponenzialmente. Ora, però, all’interno dell’Unione, una voce si è levata fuori dal coro: quella di Hendrik Wüst.
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Wüst è il primo esponente della CDU a chiedere un gruppo di lavoro per considerare la messa al bando di AfD
Dopo la vittoria elettorale di AfD in Sassonia-Anhalt, il primo ministro del Nord Reno-Westfalia, nonché uno dei politici più popolari del suo partito, è stato il primo cristiano-democratico a dirsi pubblicamente favorevole a intraprendere passi concreti per mettere fuori legge AfD.
Ospite del programma “Missverstehen Sie mich richtig”, condotto da Maja Göpel, Wüst si è dichiarato favorevole alla creazione di un gruppo di lavoro, con lo scopo ultimo di presentare alla Corte costituzionale federale una richiesta di messa al bando di AfD. Wüst, dopo tutto, fa parte di uno dei tre organi che, secondo l’ordinamento tedesco, può avviare il procedimento di messa al bando di un partito, ovvero il Bundesrat (la camera composta dai ministri-presidenti di tutti i Länder). Gli altri due organi con questo potere sono il parlamento e il governo.
Wüst è anche il primo esponente della CDU ad ammettere, almeno implicitamente, una sconfitta: laddove Merz aveva promesso di dimezzare i voti di AfD e Markus Söder (CSU) ancora ritiene di poterla battere sul piano politico, Hendrik Wüst ha commentato i risultati di domenica dicendo: “Non dobbiamo essere ingenui e credere che l’AfD si sgonfierà da sola in qualche modo”.
Si può mettere al bando un partito in Germania?
Sarebbe però un errore considerare la posizione di Wüst come ormai allineata in tutto a quella di Verdi e Die Lnke: il ministro presidente della CDU, considerato anche un possibile successore del cancelliere, ritiene che il gruppo di lavoro non dovrebbe partire dall’idea della messa al bando di AfD, ma, se necessario, arrivarci dopo un esame accurato del partito e delle conseguenze giuridiche di tutte le possibili scelte in merito.
A tale gruppo di lavoro dovrebbero partecipare, nelle intenzioni di Wüst, l’Ufficio per la protezione della Costituzione, diversi esperti di diritto costituzionale e altri esperti a livello sia federale che regionale. C’è anche da dire che Wüst è da sempre più esplicito dei suoi compagni di partito negli attacchi alla CDU, che ha più volte definito un “partito nazista”. Allo stesso tempo, però, è perfettamente consapevole del fatto che, nell’ordinamento di un tedesco, la messa al bando di un partito è uno strumento di difficile utilizzo e può essere concepito solo come extrema ratio, per difendere la Costituzione.
Le sezioni di AfD di diversi Länder, fra i quali la Sassonia-Anhalt, sono già state classificate dall’ufficio per la protezione della Costituzione come “certamente di estrema destra”. A questa conclusione si arriva, secondo gli organismi di valutazione, perché le dichiarazioni e rivendicazioni di AfD nei Länder in questione violerebbero i principi dell’ordine liberale e democratico, quali il principio della dignità umana e il primato della democrazia. Secondo gli uffici regionali che hanno espresso le classificazioni, le posizioni problematiche del partito non si legherebbero a dichiarazioni di singoli o a deviazioni aberranti dal programma, ma sarebbero parte integrante dell’identità dell’organizzazione, che sminuirebbe le persone in base alla loro identità etnica o religiosa. La classificazione come “certamente di estrema destra” dà alle autorità tedesche il diritto di analizzare i conti dell’organizzazione in questione, intercettare le comunicazioni e anche servirsi di agenti infiltrati e informatori per monitorarne le attività non pubbliche.
La sezione di AfD della Sassonia-Anhalt ha presentato ricorso contro questa classificazione e il procedimento è attualmente sospeso.
Hendrik Wüst ha incassato immediatamente il sostegno dei Verdi: Marcel Emmerich, portavoce per la politica interna del gruppo parlamentare, in una dichiarazione all’Handelsblatt, si è detto favorevole a un calendario chiaro per l’avvio dell’iniziativa, che ha descritto come “uno strumento fondamentale della nostra forte democrazia” e ha specificato che un eventuale procedimento di messa al bando dovrebbe però essere gestito “con cura, nel rispetto della certezza del diritto e su basi solide”.




