Maurizio Cattelan in mostra a Berlino fino a marzo con “Night”: tra le opere anche la celebre “Him”
È stata inaugurata il 10 settembre “Night”, la mostra di Maurizio Cattelan alla Neue Nationalgalerie di Berlino, nonché prima grande esposizione personale dell’artista italiano in Germania.
La mostra, che resterà visitabile fino al 7 marzo 2027, comprende 17 opere e affronta temi come la morte, la religione, la violenza e il rapporto con la memoria storica tedesca.
“Night” di Maurizio Cattelan a Berlino: in mostra anche “Him”
Ad attirare l’attenzione in modo particolare c’è inevitabilmente “Him”, la scultura del 2001 che raffigura un Adolf Hitler inginocchiato in preghiera, con fattezze e un atteggiamento che quasi evocano una sorta di fragilità infantile.
Proprio di fronte al “dittatore bambino”, e quasi in dialogo con la figura inginocchiata, c’è “Dawn”, un’opera che mostra una donna crocifissa.
La Porta di Brandeburgo come ingresso alla mostra
Un altro elemento centrale della mostra è “Purgatory”, una riproduzione in legno della Porta di Brandeburgo in scala ridotta e realizzata in legno di tiglio, che funge da ingresso all’esposizione.
Oskar Matzerath osserva i visitatori dal tetto
All’esterno della Neue Nationalgalerie si trova invece “Never”, scultura animatronica che raffigura un bambino ispirato a Oskar Matzerath, protagonista de “Il tamburo di latta”, la notissima e controversa opera di Günter Grass. La scultura, intenta a suonare il tamburo, osserva i visitatori dal tetto del museo.
Alcune delle opere in mostra: “People”, “Novecento” e “Pentecost”
La mostra comprende inoltre, in alto, migliaia di piccioni impagliati che compongono l’opera “People”, il celebre cavallo imbalsamato sospeso al soffitto con un imbragatura (“Novecento“) e un asino, sempre tassidermizzato, drammaticamente agganciato al timone di un carro troppo carico per essere trasportato e per questo sollevato e bloccato (“Pentecost“).
A terra ci sono poi diverse sculture in marmo che evocano cadaveri avvolti nei sudari.
Le ceneri dell’amico scomparso
Non poteva mancare, infine, l’elemento provocatorio che caratterizza da sempre l’artista. In un estintore sono infatti conservate le ceneri di un amico scomparso di Cattelan (“Dust“) ed è stato peraltro necessario ottenere un’autorizzazione speciale, per via della normativa sulle sepolture in vigore in Germania.
La mostra è legata al Premio della Nationalgalerie 2026, assegnato quest’anno proprio a Cattelan. “Ci hai aperto gli occhi, Maurizio. Ci hai mostrato cosa significa vivere oggi qui, in Germania, con la nostra storia, e assumersi la responsabilità per il futuro”, ha dichiarato il direttore del museo Klaus Biesenbach durante l’inaugurazione della personale.




