La Germania annuncia ulteriori forniture militari all’Ucraina. Putin si avvicina a Trump
La Germania continua a seguire la linea del supporto all’Ucraina senza se e senza ma e annuncia ulteriori e consistenti forniture militari all’Ucraina.
Il ministro della difesa Boris Pistorius (SPD) ha infatti dichiarato che la Germania fornirà a Kiev ulteriori missili intercettori PAC-2, destinati al sistema di difesa aerea Patriot, oltre a un numero maggiore di missili AIM-9.
Nuove forniture militari all’Ucraina: la Germania non arretra
Durante una videoconferenza del Gruppo di contatto per l’Ucraina, Pistorius ha invitato gli alleati a verificare l’entità delle loro scorte e munizioni. “In caso di dubbio, scegliete l’Ucraina” ha chiosato. Il ministro tedesco teme infatti che, con la diminuzione delle temperature, possano aumentare anche gli attacchi aerei della Russia.
Pistorius ha poi annunciato che la Germania sosterrà il progetto “City Dome”, un sistema di difesa delle città ucraine dagli attacchi di droni e missili. Attraverso un consorzio britannico, finanzierà inoltre l’acquisto di decine di migliaia di proiettili di artiglieria a lunga gittata.
L’Ucraina ordinerà infine diverse migliaia di ulteriori missili guidati IRIS-T, finanziati attraverso il credito europeo per la difesa destinato a Kiev.
Sugli attacchi ibridi della Russia Pistorius dice “Non avranno successo”
A proposito dei tentativi di intimidazione e degli attacchi ibridi e i tentativi che la Russia è accusata di condurre anche in Germania, come nel caso del drone esplosivo all’aeroporto di Lipsia/Halle, il politico socialdemocratico ha annunciato che “non avranno successo, né in Ucraina, né in Germania o negli altri Paesi partner”.
Ha poi definito “sconsiderato e irresponsabile” l’atteggiamento di Putin, sostenendo che non possa che produrre una reazione tesa alla tutela della pace e della libertà in Europa.
Alle parole del ministro ha risposto direttamente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha ringraziato la Germania per il supporto e aggiunto che decisioni come questa sono “esattamente quelle che avvicinano la pace”, perché riducono la capacità dell’aggressore di uccidere.
Il colloquio telefonico tra Vladimir Putin e Donald Trump
Intanto, il presidente russo Vladimir Putin ha avuto un colloquio telefonico con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, durante il quale Putin avrebbe rassicurato il tycoon di non avere “piani aggressivi” nei confronti dell’Europa.
A riferirlo è il consigliere per la politica estera del Cremlino Yuri Ushakov, che ha aggiunto che Putin avrebbe fornito un’analisi “obiettiva e dettagliata” del campo di battaglia e spiegato a Trump cosa gli Stati Uniti potrebbero fare per porre fine al conflitto.
Durante la conversazione, durata circa un’ora, il presidente russo avrebbe infine prospettato una totale ricostruzione dei rapporti con gli Stati Uniti nel caso in cui si arrivasse alla fine della guerra e sarebbe stato inoltre discusso un possibile scambio di prigionieri. Donald Trump non ha ancora commentato il colloquio.




