Berlino contro Merz: “Siamo noi il paesaggio urbano!”
Domenica pomeriggio si sono svolte manifestazioni a Berlino e Potsdam in risposta alle recenti dichiarazioni del cancelliere federale Friedrich Merz (CDU) sul cosiddetto “paesaggio urbano”. Le proteste si sono tenute sotto lo slogan “Noi siamo il paesaggio urbano!”, con l’obiettivo di contestare un linguaggio giudicato discriminatorio verso le persone con un passato migratorio. Dopo la controversa dichiarazione resa da Merz in Brandeburgo, alla presenza del Ministro presidente del Land Dietmar Woidke (SPD), in molti hanno chiesto al cancelliere di scusarsi pubblicamente per aver sottinteso l’idea che ci sia qualcosa di negativo o poco desiderabile in una popolazione urbana composta da individui con background etnici e culturali differenti.
A Berlino, l’iniziativa principale si è svolta in Pariser Platz, davanti alla Porta di Brandeburgo, mentre a Potsdam i manifestanti si sono riuniti nel parco del castello di Sanssouci. Entrambe le manifestazioni si sono concluse senza incidenti.
Berlino: migliaia in piazza davanti alla Porta di Brandeburgo con lo slogan “Siamo noi il paesaggio urbano!”
Nel tardo pomeriggio, a Berlino, migliaia di persone si sono radunate per l’evento intitolato “Alzate il Brandmauer! Noi siamo il paesaggio urbano”. Il termine Brandmauer fa riferimento alla barriera politica che la CDU aveva promesso di mantenere nei confronti di AfD, ma che molti ritengono stia diventando meno solida. Gli organizzatori hanno parlato di circa 5.000 partecipanti; la polizia ne ha stimati fino a 1.800. La manifestazione è stata organizzata dalle iniziative Hand in Hand e Eltern gegen rechts.
Tra i cartelli si leggevano frasi come “La paura divora la democrazia” e “Vietare AfD adesso”. Diversi interventi dal palco hanno criticato Merz e la CDU per non aver preso le distanze in modo netto da AfD.
Potsdam: raduno nel parco di Sanssouci
Sempre domenica, a Potsdam, circa 150 persone si sono ritrovate nel parco del castello di Sanssouci rispondendo a un appello anonimo diffuso online. L’invito, sotto lo stesso slogan berlinese, “Wir sind das Stadtbild!”, proponeva una foto di gruppo “per la diversità e la democrazia”.
Secondo la polizia, i partecipanti erano inizialmente circa 50, poi aumentati nel corso del pomeriggio. Anche in questo caso la protesta si è svolta in modo pacifico.
Le dichiarazioni di Merz e le reazioni politiche
Le proteste hanno fatto seguito a una frase pronunciata da Friedrich Merz durante una conferenza stampa a Potsdam il 14 ottobre. Il cancelliere aveva dichiarato: “In materia di migrazione abbiamo fatto grandi progressi. Abbiamo ridotto i numeri del 60%. Ma naturalmente abbiamo ancora questo problema nel paesaggio urbano ed è per questo che il ministro dell’Interno sta lavorando per attuare rimpatri su larga scala”.
Le parole hanno generato critiche diffuse. SPD e Verdi hanno accusato Merz di alimentare pregiudizi, mentre il governo federale ha respinto l’accusa di discriminazione. All’interno della CDU, alcuni esponenti avrebbero espresso disagio, sebbene in modo non pubblico.
Anche il primo ministro del Brandeburgo Woidke è stato criticato per non aver reagito alle affermazioni del cancelliere.




