Italia e Germania, frizioni sui migranti. Salvini chiede che si impedisca alle ONG tedesche di portarli Italia
Continuano le frizioni tra Friedrich Merz e Giorgia Meloni a proposito dei cosiddetti “dublinanti”, richiedenti asilo arrivati in Germania dall’Italia e che Berlino vuole ritrasferire in applicazione del Trattato di Dublino.
Nel 2022 il governo Meloni aveva dichiarato di non essere più disponibile ad accogliere ulteriori migranti e Berlino aveva mediato, arrivando a un accordo che di fatto archiviava i casi pregressi.
Il caso dei “dublinanti” riapre il confronto tra Roma e Berlino
A giugno, tuttavia, con l’entrata in vigore del nuovo Sistema europeo comune di asilo (GEAS) e probabilmente anche in vista delle prossime elezioni regionali di settembre e a seguito della crescita di AfD nei sondaggi, il governo tedesco ha ripreso i trasferimenti verso l’Italia, che avrebbe già riaccolto alcuni dublinanti.
Tra loro non c’è però ancora la giovane somala, approdata in Italia dalla Libia e in seguito arrivata in Germania, di cui si parlava come della possibile prima persona a rientrare in Italia. In realtà la donna, che al momento si trova in una struttura ecclesiastica a Norimberga, potrebbe non partire. C’è infatti una discussione su quale sia il margine temporale per la ripresa dei trasferimenti e in particolare se l’Italia debba accettare solo i richiedenti asilo entrati nell’UE successivamente all’entrata in vigore del GEAS o anche quelli che si trovavano già in Germania a meta giugno, come la giovane somala (arrivata a marzo).
I trasferimenti dei richiedenti asilo verso l’Italia
Intanto, non è solo Merz a subire la pressione elettorale. Anche Giorgia Meloni e il suo partito, Fratelli d’Italia, possono essere fortemente insidiati dalla riapertura del flusso migratorio verso l’Italia, considerando che in Italia le nuove elezioni si terranno l’anno prossimo.
Non è tuttavia il caso di inasprire i rapporti con Berlino, che, sebbene in grado di creare al momento non pochi grattacapi al governo italiano, resta un partner fondamentale nella gestione del problema. Lo ha ribadito anche il ministro dell’interno italiano Matteo Piantedosi, sottolineando l’esistenza di buoni rapporti tra i due governi e i due Paesi e definendo “eccellente” la cooperazione con la Germania.
Salvini attacca le ONG tedesche
Il ministro dei trasporti Matteo Salvini ha invece chiesto al governo Merz di impedire alle navi delle ONG tedesche di portare i migranti in Italia. “Prima di trasferirci anche una sola persona, dovrebbero togliere la bandiera tedesca a queste ONG che, di fatto, trasportano persone dal Nord Africa all’Italia” ha dichiarato Salvini.
Secondo Christopher Hein, professore di diritto e politiche di immigrazione e asilo all’Università Luiss di Roma, citato dal Tagesschau, è invece assolutamente inaccettabile mettere sullo stesso piano il salvataggio di vite umane e le questioni relative al diritto d’asilo, ribadendo che il soccorso in mare e i casi previsti dal regolamento di Dublino hanno poco a che vedere l’uno con l’altro.




