Die Linke contro la ministra Reiche: deciderà la Corte Costituzionale
Il partito tedesco Die Linke ha deciso di portare davanti alla Corte Costituzionale Federale la Ministra dell’Economia Katherina Reiche (CDU), accusata di aver violato il principio di neutralità. A scatenare il diverbio è stato un video che Reiche ha pubblicato su instagram il 23 settembre, dopo la vittoria elettorale di Die Linke a Berlino.
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Reiche: “Die Linke un pericolo per Berlino e la Germania”
Nel video, Reiche definisce “pericoloso” per la capitale e per la Germania come sede di investimenti il fatto che un partito parli di espropriazione e lo inserisca nel proprio programma, oltre a “praticare apertamente l’antisemitismo, che spaventa gli ebrei in questa città”.
Die Linke ha chiesto, tramite la comunicazione di un legale, la rimozione del video entro il 29 settembre, ma Reiche non ha ottemperato. Per questo motivo il partito ha portato la richiesta davanti alla più alta corte tedesca, a Karlsruhe. Secondo Die Linke, le affermazioni di Reiche costituirebbero una violazione del principio di neutralità che è richiesto agli organi statali e sarebbero anche lesive del diritto del partito a partecipare in modo paritario alla competizione con le altre forze politiche.
Una ministra non dovrebbe, sostiene Die Linke, esprimersi in modo così schiettamente parziale e la dichiarazione di Reiche sarebbe “parte di una campagna sistematica” che la CDU porterebbe avanti contro Die Linke. Azioni legali a parte sono in corso contro coloro che accusano il partito di antisemitismo e di vicinanza ai clan criminali.
Intanto, a Berlino, sono in corso i colloqui preliminari fra Die Linke, che si è aggiudicata la maggioranza relativa dei voti, i Verdi e l’SPD. Non è ancora chiaro se i tre partiti riusciranno a formare, come Die Linke spera, una coalizione di governo con a capo la candidata di punta della sinistra Elif Eralp.




