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Il Ministro tedesco Klingbeil accusa Ben-Gvir: “disumano, l’UE consideri sanzioni”

Ben-Gvir: "a Gaza bisognerebbe uccidere 30-40 persone per notte"

Benjamin Netanyahu è troppo moderato e non disposto a seguire una linea abbastanza dura su Gaza. Questa è l’opinione che il Ministro della Sicurezza israeliano Itamar Ben-Gvir, esponente dell’ala più a destra del governo israeliano, ha espresso nel corso di un’intervista per un podcast, domenica scorsa. Secondo Ben-Gvir, la violenza nella Striscia di Gaza dovrebbe aumentare e si dovrebbero uccidere almeno 30-40 persone a notte, perché in quell’area si troverebbero, sostiene il ministro, persone che “non sono nemmeno esseri umani” e per questo non sono degne di vivere. Queste dichiarazioni sono valse al ministro perfino le critiche del vicecancelliere tedesco Lars Klingbeil e del Consiglio centrale degli ebrei di Germania, entrambi sempre estremamente restii a criticare l’operato di Israele.

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Negli ultimi anni, mentre la Corte Penale Internazionale (CPI) emetteva mandati d’arresto per il primo ministro israeliano Netanyahu e per l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant, accusati di crimini di guerra e crimini contro l’umanità e mentre diverse organizzazioni internazionali, stati e organismi di esperti concordavano sul fatto che Israele stia commettendo un genocidio nella Striscia di Gaza, fino ad arrivare a un procedimento formale presso la Corte Internazionale di Giustizia, tanto il governo tedesco quanto il Consigli centrale degli Ebrei sono rimasti fra i più inamovibili sostenitori di Israele. Proprio per questo è significativo che proprio da queste due fonti provengano le accusa di disumanità dopo le dichiarazioni di Ben-Gvir.

Non è neppure la prima volta che il Ministro di ultradestra fa indispettire amici e alleati: le ultime istanze si erano avute dopo il video nel quale derideva i prigionieri della Global Sumud Flotilla inginocchiati e dopo l’uso ripetuto dell’immagine di un cappio, sotto forma di spilla da indossare alla Knesset e anche come decorazione sulla propria torta di compleanno, per celebrare la legge che introduce la pena di morte esclusivamente per i palestinesi.

Tutta Gaza è nostra

Nel corso del podcast, Ben-Gvir ha anche dichiarato al conduttore Rom Braslavski, che è stato uno degli ostaggi di Hamas dopo l’attentato del 7 ottobre, di ritenere che tutta Gaza sia di proprietà di Israele e di auspicare una presenza sempre maggiore di coloni. Per i palestinesi vede un unico futuro: l’emigrazione forzata dalla loro terra d’origine. Con l’unica eccezione di coloro che Ben-Gvir considera collegati ad Hamas, i quali dovrebbero essere invece “uccisi uno dopo l’altro”. 

Lars Klingbeil e il Consiglio centrale degli ebrei di Germania criticano Ben-Gvir 

Il ministro delle finanze Lars Klingbeil, 29 Aprile 2026. Foto: EPA/CLEMENS BILAN

“È la dimostrazione del pericolo rappresentato dalle forze di estrema destra” ha dichiarato il presidente del Consiglio centrale degli ebrei Josef Schuster, aggiungendo di trovare il comportamento di Ben-Gvir “vergognoso e irresponsabile”. Schuster ha preso esplicitamente le distanze dal ministro israeliano e ha definito le sue dichiarazioni “disumane”, “diametralmente opposte ai valori ebraici” nonché dannose per la reputazione di Israele. Sulla stessa linea il vicecancelliere Lars Klingbeil (SPD), che, nell’intervista estiva al programma “Newstime”, ha sottolineato di essere dalla parte di Israele ma non di ministri come Ben-Gvir, per il quale ha chiesto che ci siano conseguenze. “Il governo [tedesco]” ha detto Klingbeil “deve contraddirlo in modo chiaro” e l’Europa dovrebbe prendere in seria considerazione l’idea di sanzioni mirate.

Ben-Gvir è ministro della Sicurezza nazionale e, in questa veste, è responsabile, tra l’altro, della polizia e del sistema penitenziario. In passato si era anche espresso a favore di un inasprimento delle condizioni di detenzione dei prigionieri palestinesi.

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