La notizia dietro la notizia – La Deutsche Bahn e il viaggio verso il 2035

🗞 La notizia dietro la notizia – Riflessioni di Gabriele Paoletti sugli articoli del Mitte
Questa settimana l’articolo di riferimento è un’intervista a Evelyn Palla, CEO italiana delle ferrovie tedesche, che parla dei notevoli problemi della Deutsche Bahn e fotografa una situazione caotica e complessa che ridimensiona non poco il mito dell’efficienza tedesca in cui molti italiani credono ancora. Gabriele Paoletti, che come molti di noi vive in Germania, ha naturalmente sperimentato in prima persona i servizi della DB e condivide con noi le sue impressioni. Qui di seguito, invece, l’articolo da cui ha preso spunto.
Deutsche Bahn, una crisi superabile intorno al 2035: non ci resta che aspettare!
Sono alla stazione centrale di Berlino.
Sul tabellone:
ICE Berlino-Monaco.
Partenza prevista: 10:30.
Alle 10:30 il treno non c’è.
Non è ancora un problema. In Germania cinque minuti di ritardo sono ancora una fase di preparazione.
Poi diventano venti.
Poi quaranta.
Poi il binario cambia.
Poi il binario torna quello di prima.
Poi il treno sparisce dal tabellone.
Una specie di magia tedesca. Non fai sparire una cosa: la organizzi fino a quando nessuno sa più dove sia.
Intorno a me nessuno protesta.
Un uomo con la valigetta guarda il tabellone. Ha l’espressione di uno che ha appena ricevuto la conferma di un sospetto coltivato da anni. Apre un thermos.
Una donna apre un romanzo russo. Evidentemente conosce la tratta.
Chissà se arriveremo prima che scoprirà quello che pensa Levin nel silenzio della sua anima.
Forse scopriremo prima noi dov’è finito il treno. Kitty può aspettare.
Un bambino guarda il padre.
Il padre guarda il tabellone.
Il tabellone guarda tutti noi.
Con quella calma tipica di chi sa già come va a finire.
Siamo una comunità. Nata non dal viaggio: dall’attesa.
Più tardi leggo un’intervista alla nuova CEO della Deutsche Bahn, Evelyn Palla. Definisce il passato dell’azienda con due parole: “Irresponsabilità organizzata.”
Finalmente una diagnosi precisa. Perché il vero capolavoro non è creare il caos: è riuscire a organizzarlo così bene da farlo sembrare parte del servizio.
Se fossimo in Giappone, a quest’ora mi preoccuperei di non essere arrivato in stazione con almeno cinque minuti di anticipo.
In Germania il problema è un altro: arrivare.
La Deutsche Bahn promette che entro il 2035 le cose andranno molto meglio.
Il 2035 non è poi così lontano.
Sempre che non richieda un cambio a Hannover.




