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Germania: al via la commissione per la difesa di chi esercita la prostituzione

La ministra della Famiglia Karin Prien (CDU) ha dato il via a un’iniziativa destinata a ridefinire la tutela delle persone che esercitano la prostituzione – che, lo ricordiamo, in Germania è legale. Dodici esperti provenienti da ambiti differenti sono stati convocati per formare una commissione specializzata, che dovrebbe elaborare proposte concrete, legislative e non, capaci di contrastare i fenomeni di coercizione e sfruttamento che emergono anche fra le maglie della prostituzione legale.

Prien ha parlato di uno sforzo per contrastare con urgenza la prostituzione forzata, la tratta di esseri umani e tutte le forme di violenza che si registrano in questo ambito.

La commissione per la protezione dei diritti di chi esercita la prostituzione

La commissione comprende professionisti selezionati da settori strategici: esponenti delle forze dell’ordine, specialmente con esperienza nella lotta alla, ma anche specialisti nella regolamentazione delle piattaforme digitali, operatori sociali e professionisti della sanità pubblica.

Il mandato affidato al gruppo appare articolato su più livelli. Innanzitutto, un’analisi dettagliata delle competenze distribuite tra governo nazionale, Länder e amministrazioni comunali. Poi l’individuazione di strumenti concreti per rafforzare la protezione contro coercizione e sfruttamento. Infine, la redazione di proposte operative che possano tradursi in modifiche normative o in misure amministrative immediate.

Come funziona la prostituzione legale in Germania

La prostituzione è stata legalizzata e regolamentata in Germania nel 2002, con una legge che stabilisce obblighi precisi, come la registrazione obbligatoria per chi esercita e la necessità di ottenere specifiche autorizzazioni per le attività collegate, come i bordelli. L’Ufficio federale di statistica ha contato circa 32.300 prostitute registrate nell’ultimo anno. Ma il numero reale è probabilmente molto superiore ed è proprio questo il problema: il fatto che permangano zone di illegalità, nelle quali si manifestano fenomeni di sfruttamento alimenta il dibattito sulla reale efficacia del sistema attuale.

Klöckner propone di vietare la prostituzione e l’acquisto di servizi sessuali

La presidente del Bundestag Julia Klöckner (CDU) ha lanciato una proposta che ribalta l’impianto normativo vigente, tornando a vietare non solo la prostituzione ma anche l’acquisto di prestazioni sessuali nel paese. Secondo Klöckner, le leggi in vigore non garantiscono protezione adeguata e permettono la persistenza di fenomeni violenti e la negazione dei diritti di molte donne, la cui libertà di scelta risulta compromessa. La Germania, secondo la sua analisi, si è trasformata nel “bordello d’Europa” ed è per questo che, a suo parere, tutti i servizi di natura sessuale dovrebbero essere vietati.

La Ministra della Salute Nina Warken ha espresso sostegno alla collega di partito. Anche Warken si è dichiarata favorevole al divieto di acquisto di prestazioni sessuali.

Non tutti, però, sono di questo avviso all’interno della CDU. Per questo, Prien ha scelto la via della commissione di esperti, un approccio graduale orientato all’analisi e alla proposta di misure mirate.

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