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RAW-Gelände “salvo” per due anni: il distretto pagherà l’affitto e i club non dovranno chiudere (per ora)

Quella per salvare il Raw Gelände è una battaglia che sta moltissimo a cuore alla scena alternativa e controculturale di Berlino, ma anche a una parte dei residenti del quartiere di Friedrichshain-Kreuzberg. Chi non conosce la città e la particolarità di questo luogo, potrebbe non avere idea della passione che ha animato operatori culturali e attivisti, quando si è diffusa la notizia che uno dei più amati spazi artistici, didattici e sociali della città rischiava di sparire per sempre. Ora, il conflitto è in pausa, ma non ancora risolto: i club del RAW Gelände dovrebbero essere salvi per qualche tempo, grazie all’intervento del distretto.

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Breve storia del RAW Gelände di Berlino

Per chi non avesse familiarità con questo angolo di Berlino, vale la pena fare un piccolo riassunto. Il sito noto come RAW Gelände è un ex deposito ferroviario della Deutsche Bahn, i cui spazi ed edifici sono stati riconvertiti negli anni per farne una specie di villaggio dell’arte e della controcultura. Qui si trovano numerosi club, studi di artisti, una galleria d’arte, rivendite di mobili usati, uno skatepark, un’area per la scalata, spazi dedicati ad attività didattiche e formative, qui si svolge un mercatino settimanale con bancarelle di ogni tipo e stand di street food, qui si possono ammirare le opere di alcuni degli street artist più importanti che abbiano mai operato nella capitale. C’è chi frequenta il RAW Gelände di notte, per ballare nei suoi numerosi club, chi lo ama di giorno, come destinazione di passeggiate panoramiche o luogo di ritrovo informale. Il problema è che l’area è di proprietà di un grosso conglomerato imprenditoriale, il gruppo Kurth, che ha intenzione, ormai da oltre 10 anni, di sgomberarlo, radere al suolo la maggior parte degli edifici, e costruirci un grattacielo adibito soprattutto a uffici.

Le proteste, come è facile immaginare, sono state veementi. A fianco dei cittadini, degli operatori culturali e dei gestori dei club che protestavano per mantenere il sito così com’è si sono schierati i Verdi, nel consiglio distrettuale di Friedrichshain-Kreuzberg, con una risoluzione che, se non risolve la questione, concede un po’ di respiro ai club e agli spazi artistici e sportivi di tutta l’area.

Il distretto di Friedrichshain-Kreuzberg pagherà l’affitto per due anni, ma il conflitto con la proprietà non è ancora concluso

L’Assemblea dei consiglieri del distretto di Friedrichshain-Kreuzberg (BVV) ha approvato una mozione con la quale sarà proprio il distretto a diventare il locatario dell’area e a corrispondere al gruppo Kurth l’affitto richiesto, che è più che triplicato negli ultimi anni. L’amministrazione stessa cederà poi in uso gli spazi agli operatori che già li occupano, come il Club Cassiopeia, il Crack Bellmer, il Weißer Hase e la Skatehalle Berlin. Per ora, l’accordo è assicurato per i prossimi due anni.

La consigliera distrettuale Silvia Rothmund (Verdi), membro della commissione per lo sviluppo urbano e l’edilizia abitativa, ha espresso soddisfazione per il fatto che il RAW Gelände possa rimanere un luogo dedicato alla cultura, all’intrattenimento e alla vita di quartiere. Il distretto ha stanziato, per ora, due milioni di euro non solo per l’affitto attuale, ma anche per compensare gli aumenti futuri e fare fronte ad alcuni urgenti lavori di manutenzione. L’affitto dovrebbe aumentare dall’attuale media di circa quattro euro a circa 11,20 euro al metro quadrato. Qualora il contratto venisse prorogato per un terzo anno, il Land di Berlino potrebbe stanziare un ulteriore milione di euro.

Tuttavia, la sopravvivenza a lungo termine del RAW Gelände non è ancora sicura, poiché l’evoluzione del piano regolatore potrebbe giocare un ruolo fondamentale e cambiare le carte in tavola. L’obiettivo, secondo gli operatori di RAW-Kulture, collettivo che si occupa di promuovere e tutelare le attività culturali del sito, è infatti quella di garantire la permanenza degli spazi per 30 anni, ma la strada è in salita. Già a giugno, il gruppo Kurth aveva dichiarato fallita la procedura di pianificazione urbanistica e decretato lo sgombero di alcuni spazi.

Dopo ulteriori mediazioni, la procedura riprende, ma con criteri nuovi. I piani attuali prevedono, oltre agli usi culturali e commerciali, anche la realizzazione di circa 300 appartamenti e un edificio alto fino a 100 metri. Il problema è però che, se nelle immediate vicinanze di club e luoghi di intrattenimento si adibissero degli spazi a uso abitativo, le leggi sulla tutela acustica degli appartamenti potrebbero di fatto rendere impraticabile la prosecuzione dell’attuale destinazione d’uso degli spazi. In altre parole, costruire appartamenti sopra i club è il modo perfetto per obbligare i club a chiudere, poiché lo spazio in questione sarebbe altrimenti troppo rumoroso per i residenti. Nei prossimi cinque mesi, è prevista una perizia acustica, senza la quale il piano regolatore non può essere completato.

La sfida del prossimo futuro sarà trovare una soluzione sostenibile e praticabile per tutte le parti coinvolte.

In teoria, quando il piano regolatore sarà approvato, l’attuale modello di locazione dovrebbe cessare e dovrebbe essere designato un locatario generale, atto a subentrare nella gestione degli spazi culturali per 30 anni.

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