AperturaPoliticaPolitica Berlino

Elezioni Berlino 2026, sfida aperta: chi sono i candidati di punta dei vari partiti

Il 20 settembre il Land Berlino rinnoverà il suo parlamento ed eleggerà il suo nuovo sindaco di governo. Il 10 luglio, l’attuale sindaco Kai Wegner (CDU) ha ritirato la sua candidatura e il partito si presenta quindi con un nuovo nome e un nuovo volto. Anche Franziska Giffey (SPD) ha deciso di seguire la stessa strada e non concorrerà per la poltrona di sindaco.

Per la prima volta, secondo i sondaggi, non ci sarebbe quindi un vero favorito tra i candidati, mentre la classifica dei partiti mostra CDU e Linke che si contendono la prima posizione, seguiti a poca distanza dai Verdi e dall’SPD.

Elezioni Berlino 2026, i candidati di punta dei partiti

Stefan Evers (CDU), Steffen Krach (SPD), Werner Graf (Verdi), Elif Eralp (Linke), Kristin Brinker (AfD), Christoph Meyer (FDP) e Alexander King (BSW) sono i protagonisti della corsa al Rotes Rathaus. Vediamo più da vicino i profili.

Stefan Evers (CDU): il politico della “ragionevolezza”

Il candidato di punta della CDU è l’attuale senatore per le finanze e la cultura. Ha 46 anni, è cresciuto a Paderborn, ha studiato giurisprudenza a Potsdam e si è trasferito a Berlino intorno al 2000. Ha lavorato come collaboratore di deputati della CDU al Bundestag e come consulente strategico e aziendale.

Si presenta come un politico della “ragionevolezza” e in campagna elettorale ha espresso la volontà di mettere in guardia la cittadinanza soprattutto dall’ala più radicale della Linke. Punta sulla stabilità e si propone di ridurre il debito della capitale, ma anche di distribuire più equamente il peso finanziario tra i cittadini.

Steffen Krach (SPD): per una Berlino a misura di famiglia

Ha 47 anni, è nato ad Hannover e ha fatto studi sociali e politici a Göttingen e a Berlino. Nel 2014 è stato segretario di Stato per la Ricerca nella capitale tedesca e nel 2021 è tornato ad Hannover, dove è diventato presidente della Regione, un incarico che ha lasciato temporaneamente per dedicarsi alla campagna elettorale berlinese.

Punta a rendere Berlino più a misura di famiglia. Il suo piano più originale per la capitale è trasformare l’area dell’ex aeroporto di Tempelhof in un “parco del futuro”, con onde artificiali per fare surf.

Werner Graf (Verdi): trasformare gli uffici vuoti in abitazioni

Il candidato di punta dei Verdi ha 46 anni, ha studiato politica internazionale a Brema ed è entrato giovanissimo nel partito, arrivando a guidare la sezione giovanile in Baviera. Dal 2021 è deputato nel parlamento berlinese e le sue preferenze sono orientate verso il centrosinistra.

Vuole una città più a misura di ciclisti e pedoni e punta a trasformare gli uffici vuoti in abitazioni. Nato 45 anni fa in Alta Baviera, ha lavorato per la segreteria generale del partito. Si presenta in combo insieme a Bettina Jarasch, ma in caso di vittoria sarebbe Graf a diventare sindaco-governatore.

Elif Eralp (Linke): espropriare le grandi società immobiliari

Giurista, 45 anni, è figlia di genitori turchi, fuggiti dal Paese per ragioni politiche e arrivati in Germania agli inizi degli anni ottanta. Giurista, ha lavorato come consulente per il gruppo parlamentare della Linke al Bundestag. Dal 2021 siede nel parlamento regionale di Berlino.

Punto centrale del suo programma è risolvere la crisi abitativa e attuare immediatamente il risultato del referendum “Deutsche Wohnen & Co. enteignen”, che prevede l’espropriazione delle grandi società immobiliari. Uno dei suoi riferimenti politici è Zohran Mamdani, il sindaco di New York. Potrebbe diventare la prima esponente della Linke a guidare il governo di Berlino.

Kristin Brinker (AfD)

Nata 54 anni fa a Bernburg an der Saale, in n Sassonia-Anhalt, si è trasferita a Berlino dopo l’unificazione della Germania. Si è laureata in architettura nella capitale tedesca ed è stata consulente finanziaria presso la Berliner Volksbank. Deputata nel parlamento regionale dal 2016, è per la terza volta candidata di punta del partito.

Per Berlino punta a meno spese e a uno Stato più snello e il suo partito chiede un “ufficio per la remigrazione”. Ha attaccato duramente il sindaco uscente Kai Wegner dopo il blackout di gennaio, contribuendo alle critiche sulla sua gestione politica della situazione.

Christoph Meyer, FDP

Nato a Berlino nel 1975, Meyer punta a riportare l’FDP, finita sotto la soglia del 5% alle elezioni del 2023, all’interno del Parlamento regionale.

Avvocato e membro della FDP dal 1993, è già stato presidente regionale del partito, deputato nel parlamento di Berlino, capo del relativo gruppo parlamentare dell’FDP e deputato al Bundestag. 

Alexander King, BSW

Il partito partecipa per la prima volta alle elezioni berlinesi, essendo stato costituito nel 2024, e presenta una doppia candidatura con Alexander King, capolista e presidente regionale del BSW, e Michael Lüders. 

King è nato a Tubinga 58 anni fa, ma vive nella capitale tedesca dal 2001. Ha militato a lungo nella Linke ed è stato per anni collaboratore del relativo gruppo parlamentare al Bundestag, oltre che presidente del partito nel distretto di Tempelhof-Schöneberg. Dal 2021 siede nel parlamento di Berlino. Alla fine del 2023 ha lasciato la Linke per aderire al BSW.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio