Possibilitare: perché l’italiano dovrebbe avere una parola per “ermöglichen”

di Giuseppe Tizza
A volte tradurre una parola da una lingua all’altra rivela aspetti interessanti sul modo in cui i popoli organizzano il pensiero e un termine che agevola questo tipo di riflessione è senz’altro il tedesco ermöglichen.
In italiano lo traduciamo normalmente con rendere possibile. Una traduzione perfettamente corretta, ma composta da due parole e, in realtà, da una piccola costruzione verbale. Il tedesco, invece, sintetizza tutto con una sola parola.
Perché un verbo del genere non dovrebbe esistere anche in italiano? Da questa semplice osservazione nasce una proposta: possibilitare.
“Rendere possibile” potrebbe essere reso con un solo verbo
Possibilitare potrebbe significare esattamente rendere possibile, creare le condizioni perché qualcosa possa accadere.
Potremmo quindi dire:
Questa tecnologia possibilita nuove forme di comunicazione.
L’istruzione possibilita un futuro migliore.
Il progetto possibilita la collaborazione tra Paesi.
Naturalmente, una lingua non può essere modificata a tavolino, perché le parole nascono dall’uso, vengono adottate oppure dimenticate in base a meccanismi relativamente spontanei. Ma proprio per questo è interessante proporre nuove parole e vedere se riescono a trovare un posto nell’uso quotidiano.
Questa nuova parola potrebbe entrare nell’uso italiano?
Possibilitare non sarebbe neppure un’invenzione completamente estranea alla struttura dell’italiano. Abbiamo già parole costruite con suffissi simili: facilitare, abilitare, autorizzare, realizzare, concretizzare. Il significato sarebbe intuitivo anche per chi incontrasse il verbo per la prima volta.
Una domanda più generale potrebbe invece essere: quante idee esprimiamo ogni giorno attraverso locuzioni di due o tre parole che potrebbero essere condensate in un unico verbo?
Il confronto tra italiano e tedesco può diventare, in questo senso, un laboratorio linguistico e l’italiano potrebbe mutuare nuovi termini, pur utilizzando le sue radici e regole tradizionali.
Non sappiamo se possibilitare entrerà mai davvero nel vocabolario italiano, ma come sempre penso che valga la pena di discuterne. Perché una lingua viva conserva le parole del passato, ma ha anche il coraggio di crearne di nuove. O almeno di provarci.




