AperturaVivere in Germania

Caldo nelle scuole in Germania: il diritto allo studio dipende dal Land?

di Giuseppe Tizza

In alcuni Länder le lezioni sono state accorciate o sospese, in altri si è continuato normalmente. La nuova ondata di calore riapre una questione: perché la tutela degli studenti non segue criteri comuni?

La scuola tedesca è appena ricominciata in diversi Länder e il caldo è arrivato puntuale. Ma non tutti gli studenti hanno vissuto la stessa situazione.

Hitzfrei: quando il caldo nelle scuole diventa eccessivo

In Brema e in Bassa Sassonia, dove le lezioni sono ricominciate il 13 agosto, alcune scuole hanno già introdotto il cosiddetto Hitzefrei, permettendo agli studenti di terminare prima le lezioni. A Nienburg, per esempio, una scuola elementare ha concluso le lezioni alle 10:40; a Moormerland l’orario è stato ridotto fino alle 11:10.

La situazione è invece più complessa nei Länder che hanno riaperto qualche giorno prima.

In Renania-Palatinato, dove la scuola è ricominciata il 10 agosto proprio durante l’ondata di caldo, sono state documentate situazioni molto diverse: in alcune scuole le lezioni sono state abbreviate o sospese, mentre in altre si è continuato regolarmente anche con aule surriscaldate. Studenti, genitori e rappresentanti degli insegnanti hanno chiesto al Land regole più chiare e vincolanti. Ed è proprio questa differenza a sollevare una questione importante. Quanto deve essere caldo un’aula perché imparare diventi irragionevole?

Länder diversi, scelte diverse

La risposta non è uguale in tutta la Germania. In diversi Länder non esiste una temperatura nazionale oltre la quale scatta automaticamente il Hitzefrei. La decisione può essere lasciata alla direzione della singola scuola, tenendo conto della temperatura effettiva nelle aule e delle condizioni degli studenti. In Assia, per esempio, il ministero ha confermato che non esiste un Hitzefrei centralizzato e che la decisione spetta alle singole direzioni scolastiche.

Questo produce una situazione paradossale: due studenti tedeschi possono trovarsi nello stesso giorno davanti a temperature simili, ma avere un trattamento completamente diverso semplicemente perché frequentano la scuola in due Land differenti.

Il problema non è soltanto il disagio.

Il caldo eccessivo riduce concentrazione, attenzione e capacità di apprendimento. E per i bambini e gli adolescenti la situazione può essere particolarmente pesante. Le autorità sanitarie e gli esperti raccomandano quindi misure come acqua a disposizione, ventilazione, protezione dal sole, locali più freschi e, quando necessario, riduzione dell’attività scolastica.

Una questione di diritto allo studio

Più che chiederci quando concediamo Hitzefrei, quindi, dovremmo chiederci piuttosto quali siano le condizioni minime che una scuola deve garantire perché sia realmente possibile imparare.

Il cambiamento climatico rende questa domanda sempre più urgente, perché le scuole tedesche sono state progettate in gran parte per un clima diverso da quello che stiamo sperimentando oggi. Non basta quindi decidere, ogni volta, se mandare gli studenti a casa.

Servono edifici meglio isolati, schermature solari, ventilazione adeguata, spazi freschi e soprattutto criteri trasparenti e comprensibili per tutti, perché il caldo non conosce i confini dei Länder. E nemmeno il diritto dei ragazzi a studiare in condizioni dignitose dovrebbe conoscerli.

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