
La notizia è ufficiale: il 30 giugno in Germania finirà la riduzione fiscale su benzina e gasolio nota come “sconto carburante”: lo hanno deciso dopo lunghe consultazioni i gruppi parlamentari dell’Unione dell’SPD e a confermarlo sono stati i vice capogruppo Sepp Müller (CDU) e Armand Zorn (SPD).
“Dal punto di vista della politica fiscale non è una misura sensata” ha precisato Müller, aggiungendo che, nella situazione attuale, il governo non può permettersi di finanziare ulteriormente lo sconto ricorrendo al debito.
Lo “sconto carburante” sarà disponibile in Germania fino al 30 giugno
Lo sconto carburante consisteva in una riduzione delle imposte energetiche su benzina e diesel pari a 14,04 centesimi per litro. Con l’aggiunta dell’IVA, il beneficio complessivo arrivava a 16,7 centesimi. Introdotto per i mesi di maggio e giugno, aveva un costo stimato per lo Stato di circa 1,6 miliardi di euro.
Che scenari avrà la sospensione della misura sull’andamento dei prezzi alla pompa e cosa dovrà aspettarsi chi farà rifornimento a partire dal 1° luglio?
Prezzi dei carburanti e possibili interventi del governo
I rappresentanti della coalizione hanno preventivamente avvertito le compagnie petrolifere che non resteranno inerti di fronte a possibili aumenti imprevisti.
“Se la situazione dovesse cambiare in modo drastico, possiamo reagire rapidamente”, hanno precisato Müller e Zorn, precisando che questa capacità di intervento resterebbe attiva anche nei mesi estivi e nei periodi senza sedute parlamentari. È prevista infatti la possibilità di convocare sessioni straordinarie del Bundestag, ove si rendesse necessario, e i vice capogruppo hanno dichiarato di aspettarsi che anche i Länder al Bundesrat seguano la stessa linea.
Strumenti di compensazione e rafforzamento delle regole sulla concorrenza
Sul tavolo restano diverse ipotesi, per tamponare i possibili effetti negativi dello stop allo “sconto carburante”. Per compensare si stanno considerando sussidi mirati per automobilisti a basso reddito, aumento del bonus per i pendolari, riduzione delle accise energetiche e taglio della tassa sull’elettricità per tutti.
In parallelo vengono discussi anche strumenti più incisivi, cime un tetto al prezzo dei carburanti e una possibile tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere.
Un ulteriore intervento riguarda il quadro normativo del settore e a questo proposito Müller ha annunciato un rafforzamento delle norme antitrust, con l’obiettivo dichiarato di riorganizzare il mercato e aumentare la trasparenza.




