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Tutti contro la riforma della sanità in Germania: mobilitazioni in strada, studi medici e ospedali

In Germania la riforma della sanità proposta dalla ministra Nina Warken continua a scontentare tutti, bersagliata dalle critiche e ora anche dalle crescenti proteste di sindacati, ospedali e studi medici. Dopo la presa di posizione dell’intero comparto ospedaliero di Berlino, una nuova mobilitazione sta avendo luogo in tutta la Germania in occasione della conferenza dei ministri della sanità del governo federale e dei lander, riuniti ad Hannover.

La ministra Warken, esponente della CDU, ha elaborato un sistema di tagli alla sanità che punta a far risparmiare a 16,3 miliardi di euro nel prossimo anno.

Le proteste dei sindacati: “Uno schiaffo in faccia a chi assiste i malati”

Ad Hannover, la riforma Warken è al centro del dibattito politico, ma ovviamente il tema non resta confinato alle sale riunioni. Il sindacato ver.di ha infatti organizzato una manifestazione in città, con migliaia di partecipanti attesi secondo le stime degli organizzatori, in base a quanto riportato dal Tagesschau.

Prima dell’avvio del corteo, una delegazione ha inoltre annunciato la consegna delle proprie richieste davanti all’hotel che ha ospitato conferenza.

Le riduzioni previste sono uno schiaffo in faccia a chi ogni giorno assiste persone malate e bisognose di cure in condizioni difficili. Mettono a rischio l’assistenza, spingono il personale fuori dal settore sanitario e, con un aumento dei ticket, portano a meno prestazioni per gli assicurati”, ha dichiarato Sylvia Bühler del consiglio federale di ver.di.

Le mobilitazioni non sono tuttavia fermate ad Hannover, ma tra le città coinvolte figurano anche Monaco, Aachen, Norimberga, Mannheim e Friburgo, con iniziative distribuite nei prossimi giorni.

Ospedali chiudono simbolicamente i battenti

In Baviera, diversi ospedali hanno inoltre aderito a una forma di protesta basata su una chiusura simbolica degli ingressi principali, durata per due ore a partire mezzogiorno. L’accesso è stato comunque garantito tramite ingressi secondari e l’attività sanitaria è proseguita regolarmente.

Il direttore della Società ospedaliera bavarese, Roland Engehausen, ha spiegato che l’iniziativa voleva rendere in modo diretto e “visivo” il fatto che, nel caso in cui questa riforma venisse attuata, diversi ospedali sarebbero in futuro costretti a ridurre i serviz. Anche in Baden-Württemberg gli ospedali hanno annunciato di voler aderire alla protesta simbolica.

Studi medici e campagne verso i pazienti

Ad Amburgo l’Associazione dei medici di base invitato gli studi medici a una chiusura temporanea di due ore, mentre in Baden-Württemberg la protesta è prevista nella settimana successiva, con i medici invitati a lasciare simbolicamente libero un posto su due in sala d’attesa, sempre allo scopo di rendere “visibili” gli effetti della riforma.

Accanto alle chiusure, prende forma una campagna via e-mail rivolta ai pazienti, con l’obiettivo di contattare i deputati del Bundestag e a questo scopo circa 50.000 studi medici dovrebbero ricevere materiale informativo e poster, per sostenere l’iniziativa.

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