AperturaCronacaCronaca: Berlino

Scontri fra tifosi e polizia di Berlino allo stadio: fra gli ultras, indagato anche un agente

Un agente di polizia di Berlino è indagato con l’accusa di aver preso parte ad azioni violente ai danni, fra l’altro, di alcuni suoi colleghi, in occasione di alcuni scontri allo stadio. I fatti risalgono al 17 gennaio scorso: prima della partita di 2. Bundesliga tra Hertha BSC e Schalke 04, classificata come ad alto rischio per le tendenze violente delle tifoserie, si sono verificati episodi di violenza presso lo stadio Olimpico della capitale. Nella zona della curva est e nelle tribune e negli accessi circostanti, un gruppo numeroso di persone ha attaccato gli agenti di polizia schierati, scagliando contro di loro transenne, panchine, bidoni della spazzatura strappati dal suolo e aste di bandiere. Nel corso della giornata, 21 agenti sono stati feriti feriti, mentre cinque dei 31 tifosi coinvolti sono stati arrestati immediatamente.

La newsletter del Mitte!

Notizie, novità, eventi dalla Germania

Gli ultras dell’Hertha, in quell’occasione, hanno addossato parte della responsabilità alle forze dell’ordine, accusando gli agenti di aver messo in atto provocazioni intenzionali e di aver disatteso gli accordi presi con la tifoseria. La società sportiva ha aggiunto che, nei mesi precedenti, le strategie operative delle forze dell’ordine erano state percepite come progressivamente conflittuali, non più orientate alla de-escalation.

Agente di polizia implicato negli scontri allo stadio?

A distanza di mesi dagli scontri, mercoledì scorso la polizia di Berlino e la procura hanno reso pubbliche le immagini di 18 uomini ritenuti coinvolti nell’aggressione agli agenti, chiedendo la collaborazione dei cittadini per identificarli. Dieci sospettati sono stati riconosciuti in tempi relativamente brevi. L’ultimo in ordine cronologico, il numero 16 della lista, è stato identificato venerdì.

Secondo quanto riportato dal quotidiano locale B.Z., proprio questo sedicesimo soggetto sarebbe un agente della polizia di Berlino, riconoscibile in una delle foto segnaletiche diffuse nell’ambito dell’appello dopo gli scontri allo stadio. Il portavoce della polizia, interpellato dal Tagesspiegel, non ha confermato esplicitamente tale dettaglio, ma ha riconosciuto l’esistenza di un collegamento tra le indagini sull’agente e la ricerca dei responsabili degli scontri.

Cosa sappiamo del poliziotto indagato

Venerdì scorso, la polizia di Berlino ha comunicato ufficialmente l’apertura di un’indagine nei confronti di un proprio agente. Nelle dichiarazioni iniziali, l’autorità aveva descritto il caso come una “rissa violenta” avvenuta nel quartiere Westend, a Charlottenburg, “all’inizio dell’anno”, senza confermare alcun collegamento con i disordini all’Olympiastadion. Solo il giorno seguente, su richiesta della stampa, un portavoce avrebbe confermato il nesso con gli eventi del 17 gennaio.

Al momento dei fatti, l’agente era fuori servizio. Alcune riprese video lo mostrerebbero, sempre secondo quanto riportato dai quotidiani locali, “mentre commetteva un possibile reato”. L’Ufficio criminale regionale di Berlino ha avviato le indagini penali e, parallelamente, la polizia sta valutando l’avvio di un procedimento disciplinare interno.

Va specificato che la polizia non ha menzionato, nella comunicazione ufficiale di venerdì scorso, alcun riferimento agli scontri tra tifosi e ha parlato di indagini per una rissa generica, senza menzionare la partita.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio