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Germania, aumentano i rimpatri volontari: quasi 9.300 migranti hanno già lasciato il Paese

Aumenta il numero dei migranti e richiedenti asilo respinti che scelgono di lasciare volontariamente la Germania per tornare nei Paesi d’origine: lo rivelano i quotidiani del Funke Mediengruppe, citando Ufficio federale per la migrazione e i rifugiati (BAMF).

Nei primi sei mesi del 2026, infatti, 9.276 persone hanno deciso di lasciare la Germania nell’ambito dei programmi federali di rimpatrio. Nello stesso periodo, nel 2025, erano stati 7300, un dato che comunque già fotografava un aumento delle cifre, rispetto al 2024.

Aumentano i rimpatri volontari in Germania: 9.276 partenze nel 2026

Al 30 giugno 2026 le persone obbligate a lasciare la Germania risultavano 258.845, delle quali 199.271 beneficiarie di una Duldung, è cioè di una sospensione temporanea dell’espulsione per impedimenti di carattere pratico, umanitario o legale.

In base a quanto dichiarato dal ministero dell’interno, le persone effettivamente espulse sono state 18.939, tra rimpatri forzati effettuati con l’intervento della polizia e programmi di rientro assistito a carico del BAMF. In questi casi, appositi programmi di sostegno del governo offrono a chi decide di lasciare volontariamente la Germania il biglietto aereo, più un contributo di 1000 euro per adulto e 500 per ogni minore. La Germania ha inoltre ripreso i trasferimenti verso la Siria, che erano stati sospesi a causa della guerra.

Tutto questo si inserisce in una politica di rimpatri che il governo Merz sta cercando di incentivare in ogni modo, incluso riprendere i trasferimenti verso l’Italia in applicazione del Trattato di Dublino, temporaneamente sospesi dopo la decisione del governo Meloni di non accettare più i cosiddetti “dublinanti”.

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