Emergenza caldo a Berlino: il comune attiva rifugi per i senza fissa dimora

Chi vive a Berlino senza fissa dimora passa in poche settimane dal doversi confrontare con il freddo estremo e potenzialmente letale a un caldo altrettanto pericoloso. Per questo motivo, con l’arrivo della stagione estiva, l’amministrazione locale mette in campo una rete di supporto dedicata a chi vive per strada e patisce le temperature sempre più elevate. L’iniziativa, coordinata dall’Amministrazione del Senato per gli Affari Sociali, è operativa dal 1° giugno al 31 agosto e comprende luoghi di rifugio, distribuzione di bevande e cibo, accesso a docce e servizi igienici, nonché servizi di consulenza.
La newsletter del Mitte!
Notizie, novità, eventi dalla Germania
Il caldo killer: chi vive per strada corre rischi sempre più gravi
Le ondate di calore rappresentano un pericolo crescente per la salute pubblica, in particolare nelle aree urbane. Le temperature toccano ormai sempre più frequentemente i 30° già in primavera e, quanto più una zona è urbanizzata, tanto più gli effetti del riscaldamento globale si faranno sentire in modo intenso e persistente. Giornate con temperature superiori ai 30° e notti che ormai si possono definire tropicali, in cui il termometro non scende sotto i 20°, sottopongono l’organismo a uno stress prolungato, con conseguenze che vanno dall’affaticamento ai crampi, fino al colpo di calore e alla disidratazione grave.
Le isole di calore
Nelle grandi città il fenomeno si acuisce a causa dell’impermeabilizzazione del suolo e della densità edilizia, poiché i materiali come l’asfalto e il cemento trattengono il calore accumulato durante il giorno, restituendolo solo in parte nelle ore notturne. Nel caso degli edifici di vetro, il potere riflettente delle superfici alza le temperature nelle zone immediatamente circostanti. Nel centro di Berlino, la temperatura minima notturna può superare addirittura di dieci gradi quella rilevata in periferia. Per chi dorme all’aperto, senza accesso a spazi freschi o a un’idratazione regolare, questo divario ha conseguenze dirette e potenzialmente gravissime sulla salute.
In tempi di cambiamento climatico, quella che era un’emergenza occasionale è ormai una condizione ricorrente, con la quale bisogna fare i conti ogni anno e destinata a peggiorare.
Dove trovare aiuto: i rifugi attivi in città
I punti di assistenza per chi vive in strada sono distribuiti in diversi quartieri della capitale: l’elenco completo delle strutture disponibili è consultabile sul sito ufficiale del Comune di Berlino.
Parallelamente all’offerta istituzionale, operano sul campo i volontari della Croce Rossa tedesca (DRK), che integrano i servizi fissi con interventi diretti sul territorio.
Uno strumento aggiuntivo è la cosiddetta Erfrischungskarte, traducibile come “mappa del refrigerio“, che segnala i luoghi freschi e ombreggiati della città, insieme a infrastrutture come fontanelle, aree verdi e panchine. La mappa è accessibile online e aggiornata con i dati georeferenziati dei punti di ristoro distribuiti sul territorio berlinese. Per chi si aggira per la città, può essere utile anche solo sapere che dietro l’angolo si troverà una panchina all’ombra per sedersi a riposare o una fontanella con acqua potabile.
Come aiutare le persone senza fissa dimora a Berlino durante l’emergenza caldo
L’Amministrazione del Senato mette a disposizione un numero di assistenza e invita a contattarlo in caso di necessità. Se ci si imbatte in una persona in difficoltà, si legge sul sito ufficiale, bisogna prima di tutto verificare le sue condizioni e chiedere se desideri ricevere assistenza. In caso di risposta affermativa, si potrà contattare il numero verde dedicato all’assistenza per i senzatetto: +49 157 80597870, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 17:00.
Se la persona appare priva di conoscenza, non risponde o versa in una situazione di pericolo acuto, per esempio se presenta segni di disidratazione severa, collasso, o difficoltà circolatorie, il numero da comporre è il 112, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7.




