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Proroga dello sconto sul carburante? Il Ministro tedesco non la esclude, ma boccia i limiti di velocità

Dal 1° maggio, il governo tedesco ha introdotto uno sconto temporaneo sui carburanti, tagliando le accise in ragione di circa 17 centesimi per litro. La misura, la cui durata prevista è di due mesi, potrebbe però essere prolungata. Il ministro dei Trasporti  Patrick Schnieder  (CDU) ha dichiarato alla Redaktionsnetzwerk Deutschland di non escludere un’estensione di questa misura di appoggio agli automobilisti.

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“Terremo d’occhio la situazione e vedremo cosa è necessario affinché il rifornimento rimanga accessibile a tutti”, ha affermato il ministro. 

Lo sconto sul carburante costa miliardi allo Stato

La riduzione delle imposte sui carburanti comporta un mancato gettito di miliardi di euro per le casse pubbliche. Schnieder ha tuttavia ribadito la propria posizione: “Lo sconto sul carburante è una decisione giusta.” Il ragionamento addotto è di natura strutturale: interi comparti produttivi e categorie di utenti della strada fanno affidamento sull’automobile o sul mezzo pesante e hanno bisogno di sostegno.

La perdita di entrate statali derivante dall’agevolazione è considerevole. Il costo della misura alimenta le perplessità di chi la giudica insostenibile sul lungo periodo, ma per il momento il governo non ha annunciato alternative.

Un limite di velocità sarebbe più efficace, ma il ministro non ne vuole sapere

Che il taglio temporaneo delle accise non sia una soluzione a lungo termine è chiaro a chiunque, ma soprattutto agli esperti del settore o, meglio, dei settori: da quello automobilistico a quello energetico a quello finanziario, praticamente tutti concordano che i problemi non si risolveranno cono così poco. Diversi economisti hanno criticato lo sconto sul carburante perché, a loro avviso, stimola la domanda anziché contenere i consumi. Ma, soprattutto, è abbondantemente provato che introdurre un limite di velocità generale sulle autostrade conviene di più all’ambiente tanto quanto al portafoglio. Guidando più piano, semplicemente, si ridurrebbe il fabbisogno complessivo di carburante.

Schnieder ha respinto anche questa volta l’ipotesi. “Chi non ha ancora capito che andando a 180 o 200 in autostrada si svuota il serbatoio molto più velocemente e quindi si svuota anche il portafoglio più rapidamente rispetto a quando si va a 120 o 130, non c’è più nulla da fare”, ha dichiarato al RND. Lo Stato, ha aggiunto, non ha il compito di fare da tutore ai cittadini in materia di scelte di guida. “Ritengo quindi superfluo un limite di velocità”, ha concluso.

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