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Germania: taglio delle accise sui carburanti per aiutare gli automobilisti

Il vertice sulla crisi energetica che il governo ha tenuto nel fine settimana a Berlino si è concluso con un pacchetto di misure di respiro piuttosto ampio, ma la più urgente, nonché la prima che sarà messa in atto, è il taglio delle accise sui carburanti, per alleggerire la pressione sugli automobilisti. Di fronte alla sostenuta ascesa dei prezzi di benzina e diesel, CDU, CSU ed SPD hanno concordato quindi un intervento fiscale di durata limitata: per sessanta giorni, l’imposta sull’energia applicata a benzina e gasolio scenderà di circa 17 centesimi lordi al litro. L’annuncio è arrivato congiuntamente dai tre partiti della coalizione di governo.

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Il cancelliere Friedrich Merz (CDU) ha riconosciuto guerra tra Stati Uniti e Iran come causa principale delle tensioni sui mercati energetici. “Questo conflitto è la vera causa dei problemi che abbiamo anche nel nostro Paese”, ha dichiarato. Contestualmente, Merz ha dichiarato di attendersi, dall’industria petrolifera, che lo sgravio venga trasferito integralmente ai consumatori finali, senza trattenute.

Il taglio delle accise dovrebbe far risparmiare agli automobilisti 1,6 miliardi di euro

Secondo le stime illustrate dalla Ministra del Lavoro Bärbel Bas (SPD), la riduzione delle accise dovrebbe tradursi in uno sgravio totale di circa 1,6 miliardi di euro a beneficio di famiglie e imprese. La misura punta a migliorare la situazione degli automobilisti “molto rapidamente”, come sottolineato dallo stesso Merz.

Parallelamente al taglio fiscale sui carburanti, la coalizione intende autorizzare i datori di lavoro a corrispondere ai dipendenti bonus di crisi fino a 1.000 euro, esentandoli tanto dalla tassazione quanto dai contributi previdenziali.

Come vengono finanziati gli sgravi

La copertura finanziaria delle due misure principali passerà attraverso un aumento dell’imposta sul tabacco, anticipato già al 2026. L’accisa sulle sigarette e sui prodotti correlati salirà quindi prima del previsto per compensare, almeno in parte, le minori entrate derivanti dal taglio sulle accise energetiche.

Il taglio delle accise e i bonus aziendali non esauriscono l’agenda concordata nel fine settimana dalla coalizione. Il pacchetto complessivo include anche interventi sul sistema sanitario pubblico e una riforma fiscale orientata ai redditi medio-bassi, prevista a partire dal 1° gennaio 2027.

Nel corso della riunione di fine settimana, i partner di governo hanno affrontato sia le misure di sollievo immediato legate ai prezzi dell’energia, sia le linee più strutturali del programma di riforma che intendono portare avanti nelle prossime settimane.

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