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KuWohl: arte, benessere e inclusione per creare comunità a Berlino

di Amelia Massetti

A Berlino l’associazione Artemisia e.V. porta avanti un progetto che unisce arte, movimento, musica e benessere, offrendo occasioni di incontro e partecipazione a persone con e senza disabilità, provenienti da diversi contesti culturali e sociali.

Lo scopo è creare spazi nei quali incontrarsi ed esprimersi, senza che la situazione economica, la provenienza o la presenza di una disabilità rappresentino un ostacolo. È questo uno degli obiettivi di KuWohl – Kunst und Wohlbefinden im Zeichen der Inklusion, il progetto promosso da Artemisia e finanziato da Aktion Mensch.

Arte e benessere per una Berlino più inclusiva

Il progetto, avviato nel novembre 2025 e previsto fino alla fine del 2027, propone attività interdisciplinari legate all’arte, alla musica, al movimento e al benessere, organizzate in diversi quartieri della città.

L’idea nasce da una constatazione sempre più evidente: in un periodo caratterizzato dall’aumento del costo della vita, anche partecipare ad attività culturali, artistiche o ricreative può diventare difficile per molte persone. Offrire gratuitamente queste opportunità significa quindi promuovere la cultura e la creatività, ma anche contribuire concretamente alla partecipazione sociale e creare condizioni nelle quali ogni persona possa sentirsi accolta e partecipare secondo le proprie possibilità.

Un progetto che attraversa i quartieri di Berlino

I laboratori vengono condotti da professionisti e professioniste nei diversi ambiti artistici e interdisciplinari. Per partecipare non è necessario possedere particolari competenze o esperienze precedenti: il punto di partenza è la partecipazione e non la performance.

Pittura, danza, musica, percussioni, movimento e arteterapia diventano così strumenti per incontrarsi e sperimentare insieme.

Un elemento particolarmente importante del progetto è la sua dimensione territoriale. Artemisia ha scelto infatti di portare le attività in luoghi diversi della città, collaborando con biblioteche, centri di quartiere e altre realtà del territorio. Questa scelta permette di avvicinare le attività alle persone e di raggiungere anche chi potrebbe avere difficoltà a spostarsi.

Laboratori aperti a tutti, senza barriere: le nuove attività da settembre

Da settembre continuerà il workshop “Tamburi parlanti“, condotto da Vito Giacovelli presso lo Stadtteilzentrum (STZ), in Adalbertstrasse. I partecipanti potranno avvicinarsi alle percussioni, provare diversi strumenti e soprattutto sperimentare la possibilità di creare insieme un ritmo comune. Non è richiesta alcuna esperienza musicale.

Tra ottobre e novembre sarà invece la volta dei laboratori di arte 1+1=3 – Io tu e la creatività, condotti da Federica Falconi presso la Bezirkszentralbibliothek Pablo Neruda. Il percorso prevede quattro incontri di due ore e mezza, ai quali è possibile partecipare anche singolarmente.

Dal 5 novembre si terrá presso la Schiller Bibliothek di Wedding l’Atelier Mobile, condotto dall’arteterapeuta Marco Fiamin. In cinque incontri, le persone partecipanti potranno sperimentare pittura, disegno, argilla e altre tecniche delle arti visive. L’Atelier Mobile è concepito come uno spazio creativo aperto e non giudicante, nel quale ognuno può lavorare secondo i propri tempi e le proprie possibilità. In collaborazione con Johannesstift Diakonie Proclusio gGmbH, inoltre, saranno realizzati sei incontri dell’Atelier Mobile rivolti a persone rifugiate in Germania.

Per Artemisia si tratta di una nuova sfida e, allo stesso tempo, di un naturale ampliamento della propria idea di inclusione. Le difficoltà economiche e sociali possono infatti sommarsi a esperienze personali particolarmente complesse e avere accesso gratuito a uno spazio creativo e a un’occasione di socializzazione può rappresentare, anche in questi casi, un importante momento di benessere e di relazione.

Dal 20 ottobre riprenderanno infine gli incontri di Grenzenlose Melodie, il gruppo musicale nato dalle precedenti esperienze di Artemisia. In tre nuovi appuntamenti, i partecipanti lavoreranno alla creazione di una nuova canzone, continuando a costruire attraverso la musica uno spazio di incontro e collaborazione. Anche per questo laboratorio è possibile partecipare senza aver necessariamente preso parte agli incontri precedenti.

L’inclusione come esperienza quotidiana

Per Artemisia, creare inclusione significa anche creare occasioni nelle quali persone diverse possano incontrarsi senza che le loro differenze diventino un limite.

I workshop sono gratuiiti e rivolti a persone dai 18 anni in su, con o senza disabilità, di tutte le nazionalità, con un passato migratorio e alle persone queer.

La gratuità delle attività è uno strumento importante, soprattutto in un momento in cui molte persone sono costrette a ridurre le spese destinate alla cultura e al tempo libero. Ma altrettanto importante è la scelta di lavorare in rete con realtà diverse e di portare le attività in più quartieri della città. Biblioteche, centri di quartiere e strutture che lavorano con persone con disabilità o rifugiate diventano così luoghi nei quali sperimentare concretamente una comunità più aperta e partecipata.

Attraverso l’arte, la musica, il movimento e la creatività si realizza l’idea alla base di KuWohl: creare benessere attraverso la partecipazione e fare dell’inclusione un’esperienza concreta e condivisa.

Informazioni e iscrizioni

Le informazioni aggiornate su date, orari, luoghi, accessibilità e modalità di partecipazione sono disponibili sul portale di Artemisia. Le iscrizioni possono essere effettuate anche attraverso Eventbrite:

TAMBURI PARLANTI – dal 23 settembre

Iscrizioni su Eventbrite

1+1=3 – IO, TU E LA CREATIVITÀ – dal 10 ottobre

Iscrizioni su Eventbrite

GRENZENLOSE MELODIE – dal 20 ottobre

Iscrizioni su Eventbrite

MOBILE ATELIER – dal 5 novembre

Iscrizioni su Eventbrite

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