Pistorius: nessuna autorizzazione per i viaggi all’estero, almeno per ora
Non se ne parla solo in Germania: anche su diversi quotidiani stranieri è circolata, non senza commenti preoccupati, la notizia di quel provvedimento, contenuto al paragrafo 3 nella nuova legge tedesca sul servizio militare, che obbligherebbe tutti gli uomini tra i 17 e i 45 anni a richiedere l’approvazione della Bundeswehr per soggiorni all’estero superiori a tre mesi. A dissipare le perplessità è intervenuto il ministro della Difesa Boris Pistorius (SPD), che ha precisato come tale obbligo resti, per il momento, lettera morta e come non debba essere rispettato.
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Cosa cambia nella pratica
“Che abbiano 17 o 45 anni, o un’età intermedia, tutti possono naturalmente viaggiare e al momento non hanno bisogno di alcuna autorizzazione”, ha dichiarato il ministro. Nemmeno un trasferimento prolungato oltre confine richiede comunicazioni alla Bundeswehr. Per formalizzare questa deroga generale, nel corso della settimana verrà emanata un’apposita disposizione amministrativa a integrazione della legge. Pistorius ha annunciato di aver già dato mandato ai propri esperti di predisporre il relativo decreto con urgenza.
L’obbligo di notifica alla Bundeswehr sussisterà solo in caso di mobilitazione di emergenza
Pistorius non ha arretrato rispetto alla nuova legge nel suo complesso: dopo tutto è una legge che ha voluto e difeso da anni e che era in germe L’esonero dall’obbligo di autorizzazione vale esclusivamente finché il servizio militare conserva il carattere volontario. In uno scenario di “caso di tensione o di difesa”, che potrebbe prevedere perfino la reintroduzione della coscrizione obbligatoria, il quadro cambierebbe. “In quel caso sarebbe fondamentale per noi sapere chi è effettivamente disponibile e chi no”, ha sottolineato il ministro. La disposizione è stata concepita proprio per garantire, in situazioni di emergenza, la conoscenza di quanti si trovino all’estero per periodi prolungati.
Obblighi analoghi esistevano formalmente anche prima della sospensione del servizio militare obbligatorio, avvenuta nel 2011, sebbene non venissero applicati nemmeno allora. Attualmente, i riservisti soggetti all’obbligo di servizio sono tenuti a notificare i cambiamenti di residenza.
Il quadro più ampio della riforma
Il fulcro della legge di modernizzazione è la visita di leva obbligatoria per i giovani nati dal 2008 in poi. A metà gennaio la Bundeswehr ha avviato l’invio dei relativi questionari, indirizzati ai nati nel 2008 che hanno raggiunto la maggiore età dall’inizio dell’anno. Le donne restano escluse da questo obbligo.
Con la riforma si punta a un consistente rafforzamento delle forze armate. Il numero di soldati in servizio attivo, attualmente superiore a 180.000 unità, dovrebbe salire ad almeno 260.000.




