Servizio militare in Germania: gli uomini sotto i 45 anni devono chiedere il permesso per restare all’estero oltre tre mesi
Dal 1° gennaio è in vigore in Germania la cosiddetta legge di modernizzazione del servizio militare (Wehrpflichtgesetz, WPflG), ma, fino a questo momento, si è parlato solo della disposizione che rende obbligatoria la visita di leva per gli uomini nati dal 2008 in poi. Fino a ora è stata invece completamente ignorata nel discorso pubblico un’altra disposizione contenuta nello stesso testo balzata sulle prime pagine tedesche dopo che il quotidiano Frankfurter Rundschau ne ha sottolineato le implicazioni: l’obbligo, per gli uomini tra i 17 e i 45 anni, di ottenere il permesso dalla Bundeswehr prima di lasciare il Paese con l’intenzione di trascorrere più di tre mesi consecutivi all’estero.
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Secondo la nuova legge sul servizio militare, gli uomini sotto i 45 anni devono ottenere il permesso di lasciare il Paese dalla Bundeswehr
Stando al testo normativo, qualunque persona di sesso maschile che abbia compiuto 17 anni e non abbia ancora raggiunto i 45 è tenuto a ottenere il consenso preventivo del competente centro carriere della Bundeswehr (Karrierecenter) per ogni permanenza all’estero che superi i novanta giorni.
La norma non è subordinata a condizioni particolari: si applica anche in assenza di situazioni di tensione o di difesa del Paese, come specificato dalla legge stessa.
L’esistenza di questa disposizione è stata confermata dal Ministero della Difesa tedesco alla richiesta dell’agenzia di stampa dpa, dopo che la Frankfurter Rundschau aveva portato la questione all’attenzione dei lettori. Un portavoce ha precisato che il dicastero intende chiarire, tramite apposite disposizioni amministrative, che l’autorizzazione si considera automaticamente accordata fintanto che il servizio militare rimane su base volontaria.
Perché lo Stato tedesco vuole essere informato sugli uomini in età di leva che si trovano all’estero
Il Ministero ha spiegato l’obbligo di autorizzazione presentandolo come strumento di conoscenza e controllo della disponibilità dei soggetti alle armi. La Bundeswehr, in caso di necessità, deve poter sapere chi si trova eventualmente fuori dal paese per un periodo prolungato. Secondo il portavoce, la norma costituisce “una base giuridica per sostenere, se necessario, gli elementi obbligatori del nuovo servizio militare, come la visita di leva obbligatoria entrata in vigore dal 1° gennaio 2026, nella loro attuazione pratica”.
L’obiettivo complessivo della legge di modernizzazione è ampliare le forze armate, attualmente composte da oltre 180.000 effettivi, di 80.000 unità, portando il contingente in servizio attivo a 260.000 soldati. I risultati, fino a questo momento, sono considerati abbastanza soddisfacenti.
Un precedente della Guerra Fredda
La disposizione non è del tutto inedita nella storia legislativa tedesca. Un portavoce del Ministero ha ricordato che una norma analoga era già vigente durante la Guerra Fredda, ma che non ha mai avuto alcuna rilevanza pratica. Alla domanda su come vengano oggi rilevate o sanzionate le eventuali violazioni, il portavoce ha risposto che non è prevista alcuna sanzione.
Per snellire la burocrazia relativa a questa legge, il Ministero della difesa ha anche avviato l’elaborazione di norme specifiche sulle deroghe all’obbligo di richiesta di autorizzazione a lasciare il Paese, anche al fine di evitare oneri burocratici superflui. L’esito di questo processo non è ancora definito. Nel frattempo, il principio guida resta quello indicato dal portavoce: l’autorizzazione deve essere concessa ogni volta che, per il periodo di assenza considerato, non sia previsto alcun servizio militare concreto. Dal momento che il servizio si fonda attualmente sulla sola volontarietà, le autorizzazioni dovrebbero essere accordate nel 100% dei casi.




