Germania: ok al nuovo servizio militare. Migliaia di giovani protestano “vogliamo fondi per l’istruzione non per le armi”
Il 5 dicembre il Bundestag ha dato via libera alla riforma del servizio militare in Germania con 323 voti favorevoli, 272 contrari e un’astensione. La votazione per appello nominale ha sancito l’introduzione di un nuovo modello che prevede la visita di leva obbligatoria per tutti gli uomini nati dal gennaio 2008 in poi. Resta però volontaria la scelta effettiva di arruolarsi. Il progetto necessita ancora dell’approvazione del Bundesrat, che si esprimerà in merito il 19 dicembre. L’entrata in vigore è programmata per gennaio 2026, quindici anni dopo la sospensione della coscrizione obbligatoria avvenuta nel 2011.
Dopo anni di discussioni politiche, che hanno visto la proposta al vaglio di due governi, passa dunque la sofferta delibera che dovrebbe mirare a rafforzare la Bundeswehr attraverso un massiccio potenziamento su base inizialmente volontaria. Quello che preoccupa i giovani, che infatti sono scesi in piazza a migliaia per protestare, è proprio la specifica della volontarietà “iniziale” del reclutamento. Se le reclute volontarie dovessero rivelarsi insufficienti, infatti, una successiva risoluzione legislativa potrebbe reintrodurre la coscrizione obbligatoria. A quel punto, se ci si arriverà, dovranno anche essere chiarite le modalità organizzative e la questione spinosa dell’equità nella distribuzione dell’obbligo tra i cittadini.
Gli obiettivi della Bundeswehr
Il Ministero della Difesa spera di portare il personale in servizio attivo dagli attuali 184.000 effettivi (dato di fine ottobre) fino a 270.000 unità entro il 2035. Attualmente l’organico totale autorizzato ammonta a 255.000 soldati. Al personale in servizio attivo si affiancheranno 200.000 riservisti. Dal 2027 in poi, il Ministero della Difesa dovrà presentare al Parlamento report semestrali sui dati relativi alle adesioni volontarie. Qualora i numeri non raggiungessero le soglie necessarie, il Bundestag avrebbe facoltà di proclamare il ripristino del servizio militare obbligatorio, rendendo quindi possibile anche il reclutamento forzato.
A fine novembre di quest’anno, i volontari attualmente impegnati nel servizio militare ammontano attualmente a 12.286 unità: il 16% in più rispetto all’anno precedente.
Che cosa prevede la legge appena approvata sul servizio militare in Germania
La riforma appena approvata reintroduce anzitutto la registrazione per il servizio militare, che è prevalentemente una comunicazione di interesse verso questo percorso. Al compimento dei 18 anni, ragazzi e ragazze riceveranno un questionario per valutare la disponibilità e l’idoneità al servizio militare. Per gli uomini la compilazione sarà obbligatoria, mentre per le donne rimarrà facoltativa. Analogamente diventa obbligatoria la visita medica per tutti i maschi nati dal gennaio 2008.
Per incentivare le adesioni volontarie, il pacchetto legislativo prevede una retribuzione mensile lorda di circa 2.600 euro. In determinati casi viene offerto anche un contributo per conseguire la patente di guida, sia per autovetture che per veicoli pesanti. La stessa lettera di accompagnamento al questionario conterrà informazioni promozionali sul servizio civile volontario.
Solo Die Linke si oppone alla nuova legge
Il ministro della Difesa Boris Pistorius (SPD) ha definito la legge un passo decisivo per la capacità difensiva della Germania e ha definito il sofferto iter politico della nuova delibera una “discussione necessaria”.
In Parlamento, solo Die Linke e in parte i Verdi si oppongono alla nuova legge: le altre forze parlamentari sono tutte in gran parte favorevoli. Per AfD, addirittura, la riforma non fa abbastanza: il deputato dell’ultradestra Jörg Zirwes l’ha definita poco coraggiosa. Desiree Becker, vice presidente del gruppo parlamentare di Die Linke, ha criticato duramente sostenendo che i giovani hanno “altre cose da fare che rischiare la vita nel reggimento Merz per il capitale dei ricchi”. Sara Nanni, portavoce per la politica di sicurezza dei Verdi, ha criticato la legge principalmente dicendo che essa non fornisce risposte adeguate sulla questione della difesa globale e manca di un coinvolgimento sistematico di tutte le generazioni e di entrambi i sessi.
Proteste dei giovani in decine di città tedesche
Parallelamente al dibattito parlamentare e alla votazione, migliaia di giovani hanno organizzato manifestazioni in tutta la Germania contro il nuovo servizio militare. Moltissimi studenti, anche della scuola dell’obbligo, hanno disertato le lezioni e sono scesi in piazza per esprimere il proprio dissenso.
Le proteste si sono concentrate su un rifiuto netto dell’idea di coscrizione obbligatoria (che è lo spauracchio principale di questa legge, considerando gli obiettivi ambiziosi che sembra impossibile raggiungere solo con i volontari), ma anche della scelta di investire nel riarmo più che in altri aspetti della vita del Paese. Su diversi striscioni si leggevano slogan che chiedevano al governo fondi speciali per l’istruzione, piuttosto che per le armi e per la “preparazione alla guerra”. Numerosi partecipanti hanno lamentato il fatto che il punto di vista dei giovani non sia stato preso in considerazione durante l’iter legislativo. Molte mobilitazioni si sono svolte durante l’orario scolastico mattutino, ricalcando il modello delle proteste di “Fridays for Future” per il clima.
Nelle grandi città la partecipazione è stata consistente. A Berlino la polizia ha conteggiato circa 3.000 manifestanti riuniti a mezzogiorno per attraversare il quartiere di Kreuzberg. Gli organizzatori hanno parlato invece di 7.000 studenti. Ad Amburgo le forze dell’ordine hanno stimato 1.700 persone, mentre gli organizzatori hanno rivendicato fino a 5.000 partecipanti.
Nel Nord Reno-Westfalia si sono registrate manifestazioni in diverse città: 1.000 partecipanti a Dortmund, diverse centinaia rispettivamente a Colonia, Düsseldorf, Essen e Bochum. In Sassonia circa 2.000 persone hanno aderito tra Dresda, Lipsia e Chemnitz. Nel meridione le proteste hanno coinvolto Monaco, Stoccarda, Friburgo e Heidelberg. A Francoforte si sono radunati circa 600 studenti secondo i dati della polizia. In totale, in circa 90 città in tutta la Germania si sono svolte manifestazioni contro il nuovo servizio militare.
Il contenuto della riforma è consultabile qui.



