John Hejduk a Berlino : Gassi alla torre di Kreuzberg
di Elena e Paolo Brasioli
Gassi sotto degli edifici rappresentativi del modernismo berlinese. Negli anni ’80, molti interessanti e innovativi concetti di pianificazione urbanistica della Berlino Ovest hanno rivitalizzato il centro città. I quartieri di Tiergarten, Kreuzberg e Tegel furono al centro di questa lungimirante attenzione. Numerosi architetti, anche di fama internazionale, hanno presentato i loro progetti per l’Esposizione Internazionale di Architettura del 1987 (IBA 87). Tra questi, l’architetto e artista statunitense John Quentin Hejduk (1929-2000), membro del gruppo architettonico “New York Five”. Hejduk, che ha insegnato per decenni alla scuola di architettura della Cooper Union, è oggi noto soprattutto per i suoi molteplici testi sulla teoria dell’architettura. Da teorico, solo pochi dei suoi edifici sono stati realizzati in tutto il mondo. E uno di questi è il complesso residenziale di Charlottenstraße 96-98: la “torre di Kreuzberg”!
John Hejduk e il progetto per la Charlottenstraße a Kreuzberg
Hejduk aveva precedentemente progettato due edifici per Berlino Ovest, riconosciuti unanimemente per le loro qualità concettuali ma rivelatisi irrealizzabili. Nel 1982 gli furono assegnati direttamente tre lotti di terreno dall’IBA 87, tra cui uno presso il porto di Tegel. Il suo progetto più importante però fu il lotto in Charlottenstraße a Kreuzberg, nel quartiere meridionale di Friedrichstadt, conosciuto come Torre residenziale di Charlottenstraße. Poiché nel cortile commerciale adiacente esistevano già degli edifici, Hejduk dovette decidere come integrare il suo progetto nel paesaggio urbano. Progettò due edifici residenziali di cinque piani che si collegavano direttamente agli edifici vicini in termini di altezza, creando un complesso a tre ali con la torre degli studi al centro. Il complesso è concepito come uno spazio di utilizzo semi-pubblico e si apre a sud verso il Bessel Park. La torre si erge coraggiosamente con i suoi 14 piani, inquadrata dalle ali laterali più basse. Il progetto originale prevedeva monolocali per gli studenti borsisti del Servizio Tedesco per lo Scambio Accademico (DAAD). Gli spazi funzionali, come bagni, cucine e ripostigli, sono stati collocati in annessi adiacenti su entrambi i lati, mentre altre due strutture a torre, con tromba delle scale e vano ascensore, si trovano sul retro della torre principale.
I tetti verdi e la sfida al postmodernismo
Tra gli elementi più sorprendenti degli edifici grigi spiccano i tetti sporgenti in metallo verde e le superfici inclinate delle facciate verso l’interno. Questi elementi ribaltano la classica forma del tetto a due falde e consentono l’inserimento di pannelli di vetro nel sottotetto, attraverso i quali la luce naturale penetra negli appartamenti. Con una palette di colori sobria e minimale, l’architetto lanciò un messaggio chiaro contro gli eccessi colorati e decorativi del postmodernismo che imperava in quegli anni.
Come Eisenman e Libeskind salvarono il patrimonio di John Hejduk
Nel 2010, dieci anni dopo la morte di Hejduk, gli edifici cambiarono proprietario a seguito di cambiamenti economici. Quando si seppe che erano previsti ampi lavori di ristrutturazione che avrebbero stravolto la purezza identificativa originale, la comunità architettonica internazionale si allarmò. I balconi dovevano essere ampliati e i caratteristici tetti metallici verdi rimossi. Architetti come Peter Eisenman e Daniel Libeskind, che in questo quartiere avevano lavorato, protestarono sostenendo che il complesso avrebbe perso il suo carattere distintivo. I lavori di ristrutturazione previsti conseguentemente non furono realizzati, ed oggi i visitatori di Charlottenstraße possono ammirare gli edifici così come li aveva progettati John Hejduk. Sehr gut!
L’autore: Architetto Paolo Brasioli – quattro | architectura
Provenendo da una famiglia di artisti veneti, Paolo Brasioli è stato influenzato presto dal ricco patrimonio culturale e artistico italiano. Fondamentale è stata l’influenza di suo padre, Alfredo Brasioli, rinomato fumettista, illustratore e grafico italiano.
Il suo lavoro fino ad oggi si è concentrato sulla costruzione di hotel di alta qualità e sull’interior design per abitazioni, hotel e strutture di gastronomia e benessere, così come sulla creazione di mobili, lampade, accessori e arte.
Ha lavorato con rinomate compagnie e gruppi alberghieri come Best Western, Crowne Plaza, Falkensteiner, Hilton, Hyatt, Le Meridien, Leonardo Hotels, Marriott, NH Hotels, Rocco Forte Hotels e Sheraton. Molte delle sue creazioni sono state esposte in rinomate fiere d’arte e di design.
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