AperturaCronacaCronaca Germania

Proteste dopo operazione di polizia in un locale ad Augsburg: clienti trattenuti al gelo e spogliati

Un’operazione condotta dalle forze di polizia in un locale del centro di Augsburg, in Baviera, ha innescato animate proteste e un dibattito sulla legittimità delle modalità utilizzate. L’intervento, che ha coinvolto circa 200 agenti, ha riguardato il City Club e il City Café situati in Königsplatz e punti di riferimento della scena queer locale. Le indagini erano partite diversi mesi prima, alla fine del 2024, con l’obiettivo di contrastare un presunto giro di stupefacenti. Nella serata del 31 gennaio, gli agenti hanno fatto irruzione simultaneamente in più sedi: oltre al locale, sono stati perquisiti appartamenti privati e spazi commerciali. All’interno del club erano presenti circa 200 persone, tutte sottoposte a controlli individuali. L’operazione ha portato al sequestro di un piccolo quantitativo (alcune centinaia di grammi) di sostanze tra cui cocaina e anfetamine. Diciassette individui sono stati fermati temporaneamente, sedici dei quali rilasciati la sera stessa. Una sola persona è finita in custodia cautelare, ma non per un reato legato al consumo di stupefacenti, bensì per un mandato preesistente che non aveva nulla a che fare con l’indagine in corso.

La newsletter del Mitte!

Notizie, novità, eventi dalla Germania

I gestori del locale e gli ospiti protestano: ore fuori al gelo, perquisizioni corporali umilianti

La dirigenza del locale ha diffuso una dichiarazione in cui contesta aspramente le modalità dell’intervento. Sebastian Demmer, amministratore delegato della blausky GmbH che gestisce il club, afferma di essersi reso disponibile sin dall’inizio a consegnare le chiavi di tutti gli accessi. Nonostante questa disponibilità, secondo la ricostruzione del gestore, le forze dell’ordine avrebbero sfondato porte e serrature di ogni piano utilizzando strumenti di effrazione, provocando danni materiali evitabili.

Il mandato di perquisizione sarebbe stato consegnato soltanto al termine delle operazioni. I responsabili del locale sottolineano che le persone arrestate non facevano parte dello staff e che negli spazi del club non sarebbero state rinvenute sostanze. Demmer dichiara la propria estraneità a qualsiasi attività legata al consumo, possesso o commercio di droga, specificando che nei locali gestiti dalla società non viene tollerato l’uso di sostanze illegali.

Secondo quanto riportato dal club, i presenti sono stati trattenuti all’esterno per un periodo prolungato nonostante le temperature prossime allo zero. Le testimonianze raccolte dalla dirigenza del locale descrivono perquisizioni corporali effettuate con i presenti ridotti alla biancheria intima e talvolta privati anche di essa. Una dipendente ha definito l’accaduto incomprensibile e traumatico.

La polizia di Augsburg si difende dalle accuse: necessario effetto sorpresa

La questura della Svevia settentrionale ha risposto alle contestazioni difendendo l’approccio adottato. Secondo le autorità, un ingresso rapido e simultaneo risulta necessario in operazioni di questo tipo per impedire la distruzione di prove e garantire l’identificazione dei presenti. Le perquisizioni sarebbero iniziate alle 21:30 e proseguite fino a poco prima della mezzanotte, coinvolgendo tutti i 263 ospiti presenti.

Gli agenti hanno chiarito che le perquisizioni più invasive hanno riguardato esclusivamente le persone presso cui erano già state rinvenute sostanze o il cui comportamento faceva ipotizzare il possesso di droga. L’intervento ha inoltre registrato due episodi di resistenza, senza feriti. Le autorità hanno trovato stupefacenti distribuiti su diversi piani dell’edificio, anche in zone non accessibili al pubblico secondo la versione della polizia, circostanza smentita dai gestori.

Reazioni politiche e conseguenze economiche

L’associazione comunale dei Verdi ha sollevato interrogativi sulla proporzionalità dell’operazione, accusando le autorità di aver gettato un’ombra di sospetto generale su tutti i frequentatori di quello che viene definito uno spazio culturale rilevante per la città. Anna Rasehorn, deputata del Landtag per la SPD, ha annunciato l’intenzione di sottoporre al governo statale un articolato questionario sull’accaduto, esprimendo disappunto per le modalità dell’intervento.

Il locale ha ringraziato attraverso i social per la solidarietà ricevuta, offrendo supporto psicologico agli ospiti tramite il proprio team di sensibilizzazione. È stata avviata una raccolta fondi per fronteggiare il danno economico derivato dall’operazione. La procura e la questura proseguono le indagini su un numero di persone che le autorità quantificano come “medio a due cifre”, senza fornire ulteriori dettagli con riferimento al procedimento in corso.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio