Dopo quasi 70 anni trovata la donna che lanciò un messaggio in bottiglia nel Reno: è una 90enne

Dopo quasi settant’anni è stata ritrovata la persona che, il 16 luglio 1958, lanciò una bottiglia contenente un messaggio nel Reno: si tratta di una donna di 90 anni che all’epoca lavorava come cuoca a bordo della nave “Drachenfels”, che effettuava servizio tra Koblenz e Mainz La notizia è stata riportata inizialmente dalla Rhein-Zeitung.
La bottiglia è tata scoperta ben 68 anni dopo, nei pressi di Oberwesel, in Renania-Palatinato. Il sindaco Jan Zimmer (CDU) ha inoltre confermato che la mittente è un’anziana signora residente nell’Eifel. Per rintracciare la donna è stato necessario un vero e proprio lavoro investigativo, svolto con il supporto dell’ufficio anagrafe.
Messaggio in bottiglia nel Reno, ritrovata la mittente: è una donna di 90 anni
Ma come si fa a sapere che il lancio della bottiglia è avvenuto il 16 luglio? È molto semplice: il messaggio è stato scritto nella parte posteriore di un menu di bordo con tanto di data, come confermato dal sindaco Zimmer, che ha precisato che “dall’esterno si vedeva già che si trattava di un menù con il logo della Köln-Düsseldorfer (compagnia di navigazione che organizza crociere turistiche sul Reno, ndr)”.
Per chi fosse curioso di sapere quale fosse il menu, in quel lontano 16 luglio 1958, la risposta è semplice: carne bollita, fagioli e patate, al prezzo di 2 marchi.
La persona che aveva lanciato la bottiglia poteva quindi essere solo una passeggera o un membro del personale ed è stata quest’ultima ipotesi a confermarsi esatta.
Nel messaggio, un indirizzo difficile da rintracciare
All’inizio, in base a quanto riferito dal sindaco, il personale dell’ufficio turistico ha cercato di estrarre il messaggio con l’ausilio di pinzette, ma decenni di umidità avevano reso impossibile estrarlo senza distruggerlo. Di conseguenza, seppur a malincuore, si è deciso di rompere la bottiglia per poterne esaminare liberamente il contenuto.
Oltre al menu e al messaggio, sul foglio era presente un indirizzo, ma essendo passati tanti anni è stato impossibile rintracciarlo e collegarlo a una persona specifica. Nel corso di tutto questo tempo, infatti, alcuni comuni sono stati accorpati e molte strade hanno cambiato nome.
A farsi viva con il sindaco di Oberwesel, la figlia della donna
A farsi viva con Zimmer, infine, è stata la figlia della novantenne. Ma cosa ha da dire, in tutto questo, la donna che ha lanciato quel messaggio nel lontano 1958, innescando una ricerca così capillare e stimolando la curiosità di tutti? La risposta a questa domanda è assolutamente anticlimatica, nel senso che la donna ricorda a stento di averlo fatto.
Si presume che, essendo all’epoca una pratica alquanto comune quella di lanciare bottiglie nel Reno, la donna possa aver semplicemente assecondato la “tendenza” del momento.
Ad ogni modo, il messaggio sarà esposto, con settant’anni di ritardo, nel museo civico cittadino oppure lungo le rive del Reno, compatibilmente con i lavori di riqualificazione dell’area. Cresce a questo punto la curiosità sul suo contenuto e sul destinatario, al momento ancora ignoto.




