Il fondamentalismo islamico è il “pericolo più letale” a Berlino, per il candidato CDU Stefan Evers
Il candidato di punta della CDU a Berlino, Stefan Evers, non ha dubbi nel ritenere che il fondamentalismo islamico sia il pericolo numero uno nella capitale tedesca, visto anche l’attentato accaduto recentemente al Pride di Berlino.
In vista delle elezioni ormai imminenti del 20 settembre, il politico cristiano-democratico spiega come intende affrontare la questione, puntando sia sulla prevenzione che su modifiche del sistema penale.
Stefan Evers sul fondamentalismo islamico: “il pericolo più letale a Berlino”
In un’intervista al quotidiano BZ, Evers definisce la scena islamista “probabilmente il pericolo più letale” per Berlino e sostiene che sia fondamentale agire in modo concreto, e non con semplici dichiarazioni di intenti.
Un ruolo centrale è attribuito al sistema educativo, con adeguate misure di prevenzione da introdurre nelle scuole di ogni ordine e grado, asili inclusi. Evers propone inoltre un insegnamento dell’Islam supervisionato dallo Stato come Wahlpflichtfach, e cioè come una delle materie facoltative tra cui gli studenti sono però obbligati a scegliere, e che sia limitata la possibilità dei genitori di opporsi all’allontanamento scolastico di giovani radicalizzati.
Sul piano penale, il candidato della CDU propone inoltre di non applicare il diritto penale minorile a chi abbia già compiuto 18 anni al momento dei reati commessi.
Parallelamente, Evers intende operare attivamente affinché la radicalizzazione di alcuni non porti a uno stigma collettivo nei confronti dell’intera comunità musulmana, che invece ritiene di voler tutelare da indebite generalizzazioni.
“Costruire più possibile, più rapidamente possibile”
Per quanto riguarda gli altri problemi della città, Evers si concentra in particolare sulla crisi degli alloggi, promettendo la costruzione di 100.000 nuove abitazioni entro il 2031 e, già in generale annunciando di voler costruire “più possibile, più rapidamente possibile”.
Si distingue inoltre dai candidati degli altri partiti per la sua disponibilità a edificare nei pressi di Tempelhofer Feld, ex area aeroportuale molto cara ai berlinesi e che altri partiti considerano per questo “intoccabile”. Basti pensare che il candidato dell’SPD, Steffen Krach, ha dichiarato di volerlo trasformare in una sorta di “parco del futuro”, con onde artificiali per il surf.
Sul fronte degli affitti, Evers sostiene invece che nessuno debba pagare per una casa più di un terzo del proprio reddito familiare.
Né con AfD, né con la Linke
Le riflessioni del candidato cristiano-democratico si proiettano anche dopo il 20 settembre. In merito a eventuali alleanze post-elettorali, Evers esclude da ogni cooperazione politica sia AfD che Die Linke, in linea con le recenti dichiarazioni del leader federale del partito e cancelliere Friedrich Merz.
Se Evers ritiene infatti importante trovare pragmaticamente il modo di governare, anche con dei compromessi e soprattutto in mancanza di una maggioranza assoluta, esclude tuttavia la volontà di governare “a ogni costo”, e cioè venendo meno alle proprie convinzioni politiche.




