“Fascisti arcobaleno”: youtuber di ultradestra interrompe una veglia per le vittime dell’attentato di Berlino

In questo momento, in diverse parti della Germania, la comunità queer si raduna in manifestazioni commemorative, espressioni di lutto collettivo per l’attentato che al Pride di Berlino è costato la vita a una donna e che ha causato decine di feriti, dopo che un giovane, radicalizzato da movimenti islamisti estremi, si è lanciato con un veicolo sulla folla. Proprio una di queste occasioni di commemorazione è stata interrotta, lunedì scorso a Potsdam, dallo youtuber di ultradestra Björn Winter, meglio conosciuto con lo pseudonimo Björn Banane. Davanti alla Nikolaikirche, nel centro della capitale del Brandeburgo, si erano radunate centinaia di persone per commemorare le vittime dell’attacco terroristico al Christopher Street Day, quando lo youtuber Björn Banane ha preso a insultare i presenti chiamandoli “fascisti arcobaleno”.
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Chi è Björn Banane, lo streamer che aveva dato fuoco a una bandiera arcobaleno
Originario del Brandeburgo, Winter si è fatto conoscere durante gli anni della pandemia come voce dell’ultradestra sul web, seguendo con regolarità manifestazioni e cortei attraverso le sue dirette. Ha collaborato con diversi esponenti di AfD e per lo stesso partito si è candidato a un’elezione comunale. Si era anche fatto notare per le sue tendenze omotransfobiche due anni fa, quando, durante un raduno di ultradestra sull’Altmarkt di Dresda aveva dato fuoco a una bandiera arcobaleno e ci aveva sputato sopra. La polizia di sicurezza aprì allora un fascicolo per incitamento all’odio. Solo poche settimane prima dei fatti di Potsdam, agli inizi di luglio, aveva definito una bandiera arcobaleno esposta davanti a un municipio berlinese “una catastrofe assoluta”, suggerendo che le persone non binarie, che non si identificano né come uomini né come donne, abbiano bisogno di cure psichiatriche.
L’escalation durante la commemorazione
L’arrivo di Winter è stato accompagnato, inizialmente, da un breve confronto con le forze dell’ordine, che gli hanno chiesto di mantenere le distanze mentre filmava. “Non ho intenzione di creare problemi qui, non voglio disturbare nessuno”, aveva assicurato ai poliziotti. La promessa si è rivelata effimera. Il suo operato ha irritato i presenti, che l’hanno considerato irrispettoso della circostanza e del lutto collettivo. Ai partecipanti che intonavano cori contro i nazisti, Winter ha urlando “siete voi i nazisti” e “fascisti arcobaleno“. Un uomo che lo accompagnava ha insultato anche gli agenti di polizia presenti, dicendo loro “so bene dove vi sareste trovati 90 anni fa”, sottintendendo quindi un’equivalenza fra il nazismo e la protezione delle persone lgbtqia+.
L’intervento del ministro
A porre fine al tafferuglio è intervenuto René Wilke, ministro degli Affari sociali del Brandeburgo per l’SPD ed ex sindaco di Francoforte sull’Oder, anch’egli presente alla commemorazione. Wilke ha ricordato richiamato all’ordine Winter, affermando che tra i presenti c’erano persone che avevano vissuto l’accaduto sulla propria pelle e che cercavano un momento condiviso per elaborarlo. Il ministro ha inoltre osservato come lo streamer tenda a presentarsi nella veste di vittima, invitandolo a considerare quanto il suo atteggiamento potesse essere percepito come una provocazione. Con questa osservazione si è chiuso il confronto diretto tra i due. Winter, in un monologo successivo, ha espresso sorpresa per essere stato percepito in quel modo, sostenendo di trovarsi sul posto in veste neutrale.




