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Attentato al Pride di Berlino: vittime e familiari hanno diritto a un risarcimento fino a 30.000 euro

Le vittime dell’attentato terroristico avvenuto durante il Pride di Berlino potranno accedere a un sostegno economico immediato e ottenere un risarcimento fino a 30.000 euro, come confermato dal commissario federale per le vittime di atti terroristici Roland Weber.

Weber ha precisato che tali pagamenti straordinari verranno erogati dall’Ufficio federale di giustizia e saranno liquidati in tempi rapidi allo scopo di coprire le prime spese sostenute dopo l’attentato. Oltre al contributo economico, l’ufficio del commissario federale offrirà inoltre assistenza nella compilazione delle domande necessarie per ottenere gli aiuti.

Quanto spetta di risarcimento alle vittime dell’attentato al Pride di Berlino

L’importo del risarcimento varia in base alla gravità delle conseguenze subite. I feriti possono ricevere un primo contributo compreso tra 3.000 e 5.000 euro, mentre ai familiari delle persone decedute spetta un indennizzo che può arrivare fino a 30.000 euro.

Si tratta soltanto della prima misura prevista, ma in una fase successiva potranno essere riconosciute ulteriori forme di sostegno, calibrate sulla situazione personale di ciascun beneficiario.

Previsti altri aiuti economici

Le vittime potranno infatti richiedere, a seconda dei casi, ulteriori risarcimenti, percorsi di riqualificazione professionale finanziati, indennizzi, pensioni o prestazioni assicurative.

Anche in queste procedure il commissario federale mette a disposizione un servizio di supporto per la presentazione delle richieste.

Assistenza anche per i testimoni

Weber richiama l’attenzione anche su chi ha assistito all’attacco e cioè sui testimoni diretti, che rappresentano spesso la categoria più difficile da raggiungere con le misure di sostegno previste.

Alcuni di loro riescono infatti a superare rapidamente quanto accaduto, mentre altri riportano conseguenze psicologiche che emergono solo con il passare del tempo.

L’hotline gratuita: chi contattare

Possono quindi rivolgersi al servizio del commissario federale i familiari delle vittime, i feriti, i loro parenti, i testimoni oculari e le persone che hanno prestato i primi soccorsi sul luogo dell’attentato.

La hotline gratuita è raggiungibile al numero 0800 0009546, mentre dall’estero è invece disponibile il numero +49 30 18 580-8050.

Il bilancio dell’attentato: una vittima e 31 feriti

L’attentato al Pride di Berlino è stato compiuto dal ventunenne Abdul Ballout, sostenitore dello Stato Islamico. Secondo la ricostruzione, il giovane ha investito diversi passanti con un furgone e successivamente ha aggredito altre persone, presumibilmente con un machete.

Il bilancio è di una donna morta e 31 feriti, sette dei quali in gravi condizioni. L’attentatore è stato ucciso durante un’operazione di polizia il giorno successivo all’attentato, dopo essere stato rintracciato in un’aria di orti urbani nel distretto berlinese di Spandau.

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