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Spree Flow – terza tappa: correndo lungo il fiume di Berlino

Testo e disegno di Paolo Brasioli, musica di Antimo Magnotta

Nella terza e conclusiva corsa “Spree Flow”, lungo i corsi d’acqua berlinesi, in questa estate 2026 che ora sta terminando, è stato percorso l’intero triplo tratto cittadino del fiume Spree (da Treptow fino alla confluenza con il fiume Havel), per un totale di circa 24 chilometri. Tutti sono stati accompagnati dal trascinante brano musicale “Spree Flow” del M° Antimo Magnotta.

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Il fiume Sprea: storia, geomorfologia e il cuore acquatico di Berlino

Le caratteristiche

Il fiume Spree (Sprea in italiano) ha una lunghezza di circa 400 km, di cui quasi la metà resi navigabili. Nasce da tre sorgenti distinte presso Spreedorf, in Sassonia, nei monti della verde regione della Lusazia. Delimita per un tratto la frontiera fra la Repubblica Ceca e la Germania, quindi a nord di Cottbus attraversa la suggestiva area della Spreewald. È collegato con i grandi fiumi Elba e Oder ed è il principale corso d’acqua di Berlino, dove confluisce nell’Havel. Circa 46 chilometri scorrono in area cittadina, formando nel centro della città la celebre “Museumsinsel”. Il nome Spree deriva dall’antica parola slava Sprewjan. Sulle rive della Sprea, nel quartiere centrale di Mitte, sorsero gli edifici principali della città, prima medievali e poi sei-settecenteschi della capitale prussiana. Durante la divisione della Germania, quando venne edificato il Muro nel 1961, molte furono le vittime, tra le quali ricordiamolo il bambino italiano Giuseppe Savoca (1968-1974).

Illustrazione di Paolo Brasiolo

La Sprea e il Band des Bundes: il fiume simbolo della riunificazione tedesca

Una nota

Sulla Sprea, Berlino (e l’antica Kölln) è nata nel 1237. Sul fiume si affacciano il simbolico Duomo luterano, il Bundestag (Reichstag) e lo Schlossbrücke del 1821-1824. Dopo la riunificazione del 1990 fu realizzato il “Band des Bundes”: una striscia costruita rettangolare di 1,3 chilometri per 200 metri su entrambi i lati della Sprea, con il Paul-Löbe-Haus (a sinistra) e il Marie-Elisabeth-Lüders-Haus (a destra). Si estendono passando fisicamente, e simbolicamente, tra l’ex Est e l’ex Ovest, con la passerella Jakob-Mierscheid-Steg che permette di attraversare nuovamente il fiume dopo la divisione e il Muro. Sapendo questo è magnifico correrci sotto!

Un uccello incontrato

Una armoniosa coppia di cigni reali, la specie più nota in Europa, da secoli protagonista di giardini e laghetti. Il principale colore è il bianco candido, con la zona del capo tra gli occhi e il becco fascinosamente nera. Le zampe palmate sono grigio-nere e il becco superiore è di vivo colore arancione. Con un’apertura alare di circa 2 metri e mezzo e una lunghezza di circa 150 centimetri, è l’uccello più grande facilmente visibile da tutti.

Illustrazione di Paolo Brasiolo

Spree Flow: la corsa epica che ha suggellato 60 chilometri lungo i canali di Berlino

La corsa

La corsa è stata epica! Ora è finita e il cuore e il respiro si placano, il sudore si asciuga al venticello dell’imminente autunno berlinese. Posato sull’argine il cappellino sempre indossato, tolte le cuffiette con la musica del M° Antimo Magnotta, l’esperienza Spree Flow è completata.

Foto: Paolo Brasiolo

Ogni strada, marciapiede, via ciclopedonale e viottolo sono stati ovunque comodi e gradevoli. Intorno, il traffico cittadino, i treni, le imbarcazioni turistiche, il vocio delle persone, il fruscio di arbusti e alberi, il canto degli uccelli e anche molto silenzio sono stati il vitale background. La corsa Spree Flow, in circa 60 chilometri, ha davvero suggellato la perfetta relazione tra l’impegno fisico, la curiosità culturale e il desiderio di sperimentare in modo speciale Berlino dalla primordiale prospettiva fluviale. Il progetto Spree Flow non solo si è realizzato e completato, ma qui, su queste sponde e argini di fiumi e canali, e sulle pagine de Il Mitte, si è esaltato e ci ha resi felici! Grazie…

L’autore: Architetto Paolo Brasioli – quattro | architectura

Provenendo da una famiglia di artisti veneti, Paolo Brasioli è stato influenzato presto dal ricco patrimonio culturale e artistico italiano. Fondamentale è stata l’influenza di suo padre, Alfredo Brasioli, rinomato fumettista, illustratore e grafico italiano.
Il suo lavoro fino ad oggi si è concentrato sulla costruzione di hotel di alta qualità e sull’interior design per abitazioni, hotel e strutture di gastronomia e benessere, così come sulla creazione di mobili, lampade, accessori e arte.
Ha lavorato con rinomate compagnie e gruppi alberghieri come Best Western, Crowne Plaza, Falkensteiner, Hilton, Hyatt, Le Meridien, Leonardo Hotels, Marriott, NH Hotels, Rocco Forte Hotels e Sheraton. Molte delle sue creazioni sono state esposte in rinomate fiere d’arte e di design.
Per saperne di più:
quattro | architectura

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