“Unf*ck Berlin”, l’incognita Volt: potrebbe essere la sorpresa delle elezioni di Berlino?
In vista delle elezioni ormai imminenti del 20 settembre a Berlino, i sondaggi mostrano sul podio del gradimento Linke, CDU e AfD, seguiti da Verdi, SPD e altri partiti.
Visto che Stefan Evers, il candidato di punta della CDU, ha dichiarato di non voler stringere alleanze né con AfD, né con la Linke, si prospetta quindi un possibile governo Rosso-Verde-Rosso. Ma in tutto questo c’è un’incognita, anzi, due.
Elezioni Berlino 2026, molti gli indecisi e Volt cresce a sorpresa
La prima incognita è che centinaia di migliaia di berlinesi dichiarano di non aver ancora deciso per chi votare e questo rende i risultati dei sondaggi tutt’altro che blindati. La seconda è il fatto che Volt, ancora inserito nella categoria “altri partiti”, abbia recentemente guadagnato punti.
L’ultimo rilievo INSA, infatti, riporta che l’8% dei berlinesi starebbe considerando l’ipotesi di votare proprio per il partito europeista, rimasto finora ai margini del gradimento. E questo è indubbiamente interessante, considerando il peso di ogni singola percentuale nel delicato quadro dei negoziati post-elettorali.
“Unf*ck Berlin“, tra Europa, digitalizzazione e sostenibilità
Volt, guidato dalla candidata di punta Anna Auerbach sotto il provocatorio slogan “Unf*ck Berlin“, trova estremamente incoraggiante questo risultato e punta a trasformarlo in peso elettorale effettivo il 20 settembre
Il partito, che si definisce social-liberale, ha l’obiettivo di arrivare a un’Europa federale e persegue obiettivi di innovazione economica, uguaglianza sociale e maggiore partecipazione democratica.
A Berlino, si propone di puntare tutto su digitalizzazione della pubblica amministrazione, una maggiore edilizia abitativa e una mobilità più sostenibile.
Anna Auerbach parla di un crescente interesse attorno al partito
Auerbach ha inoltre dichiarato al quotidiano BZ di aver registrato un crescente interesse attorno al partito, con 1000 visitatori al giorno sul sito dedicato al programma elettorale e un milione di visualizzazioni su Instagram nelle ultime settimane. Volt avrebbe inoltre ottenuto il miglior risultato tra i piccoli partiti nelle ricerche su Google.
E proprio i piccoli partiti, e non solo Volt, potrebbero trarre vantaggio dall’elevato numero di persone ancora indecise, che si accingono ad andare a votare e rappresentano un potenziale non irrilevante.
Tra muri eretti verso specifici partiti, come quello annunciato da Evers verso AfD e Linke, e programmi incompatibili nella teoria e nella pratica, è infatti estremamente difficile poter dare per scontate alleanze sicure. E il fattore sorpresa potrebbe essere più presente di quanto si possa pensare.




