Il Wilde Renate non chiuderà. Piccola speranza per il clubbing berlinese?
Quello che sembrava un epilogo ormai scritto si trasforma in una tregua. Il Wilde Renate, spazio storico del clubbing berlinese situato in Stralauer Allee 70, non tirerà giù le saracinesche come previsto. La direzione comunica infatti una svolta nei rapporti con la proprietà dell’immobile, dopo mesi di confronti che hanno ribaltato gli scenari estivi.
La gestione ammette pubblicamente di aver commesso errori di valutazione e di comunicazione e ritira alcune affermazioni fatte in precedenza, in particolare ad agosto, che puntavano il dito verso la proprietà dello stabile. I gestori si scusano e riconoscono di aver portato avanti una narrazione unilaterale, forse dettata da un’ondata emotiva troppo veemente, che ha avuto anche conseguenze per la proprietà.
Ritorno al tavolo delle trattative
Ad agosto 2024 era stata annunciata la fine delle attività entro dicembre e sembrava che si trattasse di una fra le tante chiusure degli storici club berlinesi. La gestione del Renate aveva dichiarato che il proprietario del terreno e dello stabile si era rifiutato di rinnovare il contratto d’affitto. Questo ha scatenato reazioni nei fan più appassionati, che hanno rivolto alla proprietà dell’immobile azioni ostili, che oggi i gestori del Renate condannano e dai quali si dissociano.
Nel frattempo, le posizioni sembrano essersi riavvicinate e, fra gestori e proprietà, si è avviato un dialogo che ha portato a un nuovo accordo, co una nuova società gestionale, che ridisegna completamente la struttura organizzativa del club.
Il proprietario era già disponibile a salvare il Wilde Renate
Chi fosse tentato di pensare che il proprietario abbia ceduto sotto le pressioni dei paladini del Renate si sbaglia: già durante l’estate scorsa, infatti, risulterebbero scambi epistolari tra locatario e gestori, nei quali il proprietario si dice interessato a continuare il rapporto e trovare soluzioni a lungo termine per continuare a collaborare con lo storico club.
La tempistica dell’intesa raggiunta crea tuttavia complicazioni operative. I responsabili del locale annunciano una sospensione dell’attività subito dopo il tradizionale party di fine anno, per riprendersi e riorganizzare le idee. Per la riapertura, che sembra certa, non viene però stabilita una data precisa: verrà resa nota attraverso canali ufficiali quando i tempi saranno maturi.
Il clubbing berlinese è ancora in crisi
Se il Renate si salva, molti altri locali storici di Berlino, invece, sono destinati alla chiusura o hanno già chiuso. Il caso più recente è quello dello Schwuz, realtà queer storica ospitata per oltre un decennio nell’ex stabilimento Kindl a Rollbergkiez (Neukölln), che ha cessato definitivamente l’attività. Difficoltà economiche insormontabili alla base della chiusura, nonostante i tentativi di salvataggio messi in campo. Anche il Jonny Knüppel, situato a Prenzlauer Berg, ha lanciato recentemente un appello urgente al proprio pubblico per chiedere un supporto onde evitare di dover chiudere.




