La Germania espelle per la prima volta da oltre dieci anni un uomo verso la Siria
Per la prima volta dall’inizio della guerra civile siriana, e quindi dopo oltre dieci anni, la Germania ha eseguito un’espulsione verso la Siria.
Martedì, infatti, un cittadino siriano con precedenti penali è stato trasferito da un carcere del Nord Reno-Westfalia a Damasco, segnando una svolta nella politica dei rimpatri verso Paesi finora esclusi per motivi di sicurezza.
Un rimpatrio verso la Siria dopo oltre un decennio
L’uomo è stato accompagnato da agenti della polizia federale su un volo di linea diretto nella capitale siriana. Una volta atterrato, è stato consegnato alle autorità locali. La notizia è stata confermata dal Ministero federale dell’Interno, dopo una prima segnalazione apparsa sulla Bild.
Si tratta del primo caso di espulsione dalla Germania verso la Siria dal 2011, anno di inizio del conflitto armato nel Paese. Da allora, i rimpatri di cittadini siriani erano stati sospesi per via della situazione di conflitto e delle violazioni dei diritti umani documentate nel Paese mediorientale
L’uomo espulso era in carcere in Nord Reno-Westfalia
Secondo le informazioni diffuse, l’uomo è un cittadino siriano nato nel 1988, che ha vissuto per diversi anni in Germania. Negli ultimi tempi si trovava in carcere per rapina aggravata, lesioni personali ed estorsione. La detenzione in Nord Reno-Westfalia ha preceduto direttamente l’espulsione.
Nello stesso giorno, un rimpatrio anche verso l’Afghanistan
Nella stessa giornata è stato eseguito anche il rimpatrio in Afghanistan di un uomo con precedenti penali. Era detenuto in Baviera per lesioni personali volontarie. Si tratta della seconda espulsione di un cittadino afghano nell’arco di una sola settimana.
Espulsioni verso la Siria
All’inizio di novembre, il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt (CSU) aveva dichiarato l’intenzione di attuare gli impegni contenuti nell’accordo di coalizione e relativi ai rimpatri verso Afghanistan e Siria, iniziando da persone condannate o considerate pericolose.
Questa formulazione lascia aperta la porta a un’estensione della politica di rimpatri oltre la categoria degli autori di reati. Questo potrebbe tradursi in provvedimenti di espulsione più diffusi, nei prossimi mesi, qualora la situazione politica in Siria venisse valutata dalle autorità tedesche come sufficientemente stabile e sebbene permangano dubbi sulla reale sicurezza, per i rimpatriati, in un Paese ancora ad alto rischio.




