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Berlino: armi e fuochi d’artificio illegali sequestrati a un dodicenne. Li vendeva su internet

Che, nel mese di dicembre, la polizia di Berlino sequestri armi e altri materiali illeciti, che emergono durante le ricerche dei fuochi d’artificio illegali, non è strano. Non è strano neppure che, in qualche appartamento si ritrovi un arsenale. Decisamente insolito, invece, è il fatto che l’arsenale appartenga a un bambino. Eppure è proprio questa la situazione che si è profilata durante un intervento delle forze dell’ordine in un’abitazione nel quartiere berlinese di Marienfelde. Nella stanza di un dodicenne, gli agenti hanno rinvenuto un vasto assortimento di armi e materiale pirotecnico non conforme alla legge.

A portare al ragazzino è stato il monitoraggio di alcune attività sospette online. I social media, infatti, hanno giocato un ruolo decisivo nell’individuazione del piccolo arsenale.

L’operazione di polizia

Durante il blitz nell’abitazione berlinese, gli agenti hanno messo sotto sequestro vari oggetti pericolosi, fra i quali un coltello, due tirapugni in metallo, una pistola a salve completa di accessori e diversi fuochi d’artificio la cui detenzione è vietata dalle normative vigenti.

Tutto questo materiale si trovava concentrato nella camera da letto del minore. Le autorità hanno reso nota l’operazione attraverso una comunicazione ufficiale pubblicata sulla loro pagina Facebook, dettagliando l’elenco degli oggetti recuperati.

Il dodicenne, interrogato dagli inquirenti, ha ammesso la proprietà dell’intero arsenale. Gli oggetti sequestrati erano effettivamente suoi, ha confermato senza particolare resistenza. I poliziotti che hanno partecipato all’operazione si sono detti estremamente sorpresi dalla presenza di un simile equipaggiamento nella cameretta di un bambino. Ben diverso l’atteggiamento del genitore: il padre del ragazzo avrebbe manifestato una totale indifferenza nei confronti dell’intera vicenda.

Il dodicenne metteva in vendita le armi sui social

L’arsenale non era destinato al solo uso personale. Gli oggetti risultavano infatti messi in vendita attraverso piattaforme di social networking, dove erano stati pubblicizzati apertamente. Proprio questa esposizione digitale ha innescato l’attenzione degli inquirenti.

La polizia berlinese sta attualmente potenziando le attività di contrasto al traffico illegale di materiale pirotecnico, nel corso di un’operazione denominata BP Silvester 2025. I controlli si estendono anche allo spazio virtuale, con verifiche sistematiche sui canali di vendita online e sui marketplace digitali frequentati da utenti di ogni età.

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