BSW fuori dal Bundestag decisione definitiva. Wagenknecht: “Antidemocratico”
La procedura di verifica delle elezioni federali del 2025 si è conclusa senza un nuovo conteggio delle schede. Il Bundestag ha infatti respinto il ricorso presentato dall’Alleanza Sahra Wagenknecht (BSW), confermando l’esclusione del partito dal Bundestag. La decisione ha seguito la raccomandazione della Commissione per la verifica elettorale, che aveva ritenuto che non sussistessero irregolarità elettorali rilevanti ai fini dell’assegnazione dei seggi. Al partito di Wagenknecht, quindi, non resta ora che un possibile ricorso alla Corte costituzionale federale.
Alle elezioni federali del 2025 il BSW ha ottenuto il 4,981 per cento dei voti di lista, mancando di poco la soglia del cinque% necessaria per entrare nel Bundestag. Secondo il partito, la differenza sarebbe stata inferiore alle 10.000 schede.
La decisione del Bundestag sul ricorso del BSW: nessun nuovo conteggio delle schede
La votazione si è svolta giovedì sera. Su 557 deputati, 427 hanno approvato il rigetto della richiesta del BSW, 129 si sono espressi contro e una persona si è astenuta. Durante il dibattito in plenaria, la maggioranza degli interventi ha sostenuto la posizione della commissione e AfD è stata l’unica forza politica a dirsi contraria.
La scelta del Parlamento di non procedere a un nuovo conteggio non ha tuttavia chiuso il confronto politico, soprattutto alla luce delle reazioni dei dirigenti del BSW.
Le dichiarazioni di Sahra Wagenknecht: “Decisione profondamente antidemocratica”
La fondatrice del partito, Sahra Wagenknecht, ha commentato la notizia con la Berliner Zeitung, parlando di decisione “profondamente antidemocratica” e sostenendo il diritto di elettrici ed elettori a un risultato elettorale pienamente verificato.
Wagenknecht ha poi definito significativo che solo AfD si sia espressa a favore del controllo di errori di conteggio e irregolarità elettorali. Ha inoltre affermato di confidare in un intervento della Corte costituzionale federale, indicandolo come l’ultimo passaggio possibile per una tutela dello Stato di diritto. In caso contrario, ha aggiunto, resterebbe il dubbio che la Germania rispetti ancora gli standard di uno Stato di diritto.
Le critiche di Fabio De Masi: “Cancelliere potenzialmente privo di una maggioranza legittima”
Anche il co-presidente del BSW, Fabio De Masi, ha fortemente criticato la scelta del Bundestag. De Masi ritiene infatti che, se non si fa chiarezza, la Germania potrebbe trovarsi con un cancelliere privo di una maggioranza pienamente legittima.
Ha inoltre criticato il ruolo del Parlamento nella verifica delle elezioni, chiedendo una riforma delle procedure attuali e ribadendo, come Wagenknecht, che a questo punto solo la Corte Costituzionale potrebbe tutelare la democrazia.
La posizione di Amira Mohamed Ali: “Uno scandalo”
Durissima anche Amira Mohamed Ali, co-presidente del partito insieme a De Masi, che ha definito il rigetto del ricorso uno “scandalo”. Secondo la sua ricostruzione, le prove presentate dal partito sarebbero state ignorate e la volontà degli elettori, che per i deputati dovrebbe essere sovrana, sarebbe stata invece da loro calpestata.
Anche Mohamed Ali confida di poter ottenere giustizia a Karlsruhe, presso la Corte costituzionale federale.




