Estremisti di destra pianificano contromanifestazione durante il Marzahn Pride 2025

Berlino, come spesso accade per la grandi capitali, non ha un solo pride, ma una molteplicità di eventi, che si aggiungono a quello principale per celebrare la comunità LGBTQIA+ in diversi distretti. Uno di questi è il Marzahn Pride, che si tiene nell’omonimo quartiere dell’est, notoriamente teatro di scontri politici fra gruppi fortemente polarizzati. Quest’anno, l’evento potrebbe trovarsi di fronte a nuovi potenziali rischi, dal momento che un gruppo di estrema destra ha ufficialmente registrato una contromanifestazione che si svolgerà in concomitanza con la celebrazione dell’orgoglio queer, su un percorso che rischia di incrociare quello del pride. Inevitabilmente, questo ha creato non poche preoccupazioni concrete per la sicurezza dei partecipanti.
Il gruppo di ultradestra Deutsche Jugend voran dietro la contromanifestazione
Secondo quanto riportato dal Tagesspiegel, l’organizzazione responsabile della contromanifestazione è il gruppo di ultradestra “Deutsche Jugend voran” (DJV), già noto alle autorità per precedenti azioni di disturbo durante eventi della comunità LGBTQIA+ in diverse località. L’Ufficio per la protezione della Costituzione di Berlino ha classificato questa formazione come “sicuramente estremista di destra”.
La pericolosità del gruppo emerge chiaramente dall’analisi dei precedenti giudiziari dei suoi esponenti di spicco. Un leader del DJV è stato recentemente condannato a oltre tre anni di reclusione per aver aggredito fisicamente persone che considerava avversari politici, dopo una manifestazione tenutasi proprio a Marzahn lo scorso ottobre.
Percorsi sovrapposti creano rischi per la sicurezza
Il Marzahn Pride 2025 è programmato per sabato 21 giugno, con inizio alle 12:15 in Allee der Kosmonauten, nelle vicinanze della stazione S-Bahn di Springpfuhl. La manifestazione si svilupperà lungo la stessa arteria stradale fino a Victor-Klemperer-Platz a partire dalle 13:00, dove si concluderà con una festa di strada aperta al pubblico.
Il problema principale potrebbe essere rappresentato dalla sovrapposizione dei percorsi dei due cortei. Secondo quanto dichiarato dalla polizia, l’organizzatore della contromanifestazione, che risulta essere un privato, prevede la partecipazione di circa 300 persone.
Preoccupazioni degli organizzatori del Pride
Gala Terekhova, membro del team organizzativo del Marzahn Pride, ha espresso serie preoccupazioni riguardo alla gestione della sicurezza da parte delle autorità competenti e, in una dichiarazione al Tagesspiegel, ha accusato le forze di polizia di non essere disposte alla collaborazione con gli organizzatori del Pride per garantire la sicurezza di chi parteciperà al corteo.
L’organizzatrice ha sottolineato l’importanza di assicurare almeno la separazione fisica tra i due eventi, specificando che risulta fondamentale impedire che la contromanifestazione finisce nello stesso luogo in cui si svolgerà il festival di strada legato al Pride, sulla Viktor-Klemperer-Platz. Il team organizzativo ha inoltre stabilito contatti diretti con il Segretario di Stato per gli Affari Interni, Christian Hochgrebe (SPD), nel tentativo di ottenere maggiori garanzie di sicurezza.
Il commissario queer richiede un piano di sicurezza complessivo
Alfonso Pantisano, commissario queer del Senato di Berlino e membro del partito socialdemocratico (SPD), ha assunto un ruolo attivo nella gestione della crisi. Attraverso i canali social media, Pantisano ha segnalato pubblicamente la sovrapposizione dei percorsi e ha formalmente richiesto l’intervento delle autorità di sicurezza.
Il commissario ha indirizzato una comunicazione ufficiale al capo della polizia di Berlino Barbara Slowik Meisel e all’amministrazione degli interni del Senato, sollecitando il loro supporto operativo. La richiesta di Pantisano va oltre la semplice protezione del percorso della manifestazione, estendendosi alla necessità di “garantire che il viaggio da e verso l’evento sia il più sicuro possibile”.
La proposta di Pantisano prevede l’implementazione di un “piano di sicurezza globale” che tenga conto non soltanto della presenza dei gruppi estremisti, ma anche di altre formazioni che si oppongono al Marzahn Pride.
Contesto di escalation della violenza estremista
Le preoccupazioni degli organizzatori non sono infondati: in questi giorni, sempre più eventi legati alla celebrazione dell’orgoglio queer sono minacciati da gruppi di estrema destra che si propongono di interromperli o addirittura minacciano gli organizzatori. Pantisano ha fatto esplicito riferimento all’attacco perpetrato da un gruppo di teppisti mascherati durante un festival per la diversità a Bad Freienwalde, nel Brandeburgo, avvenuto nella settimana precedente.




