Povera ma Sexy – “Currywurst”

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[© cyclonebill / CC BY-SA 2.0]
[© cyclonebill / CC BY-SA 2.0]

[© cyclonebill / CC BY-SA 2.0]
Un Currywurst [© cyclonebill / CC BY-SA 2.0]
di Nora Cavaccini*

C’erano ancora gli americani. E loro sì che di salsicce ne mangiavano.
Ma le mangiavano un po’ tutti, che la guerra era finita da qualche anno e servivano energie e proteine, per ricostruire.
A lei non mancavano.
Era stata sarta, commessa, e persino Trümmerfrau quando c’era bisogno di braccia per raccogliere le macerie. Sorridente e rubiconda, si era sempre data da fare.
Le piacevano i vestiti, e avrebbe voluto disegnare gioielli, tuttavia la sua vera vocazione l’aveva trovata altrove: lì, a cucinare wurstel in un banchetto tra la Kantstraße e la Friedrich-Straße.
Ottanta chili di carne la giorno.
Che i soldati hanno fame, la gente ha fame, e vogliono tutti sentirsi un po’ meglio.
Capita in un settembre, mentre la griglia sfrigola e lei si annoia un po’. Pensa di ravvivare gli umori berlinesi giocando con i colori, con i sapori, e allora aggiunge un po’ di curry al pomodoro e una spruzzata di salsa Worcester.
Poi si lecca le dita, ma di nascosto.
– Was ist das? – le chiede un soldato.
– Erbe indiane – risponde lei genericamente. Ma glielo legge in faccia, che gli piace. E allora si mette a cucinare i wurstel solo così, aggiungendo il giallo al rosso con una pennellata, e lo fa per quasi cinquanta anni, mentre costruiscono il muro, mentre lo abbattono. Il tempo di dire che quell’invenzione è la sua, e di brevettarla.
Oggi un ragazzo si mangia un currywurst sul ponte di Warschauer.
Non sa niente di Herta Heuwer, e sì che assomiglia a una sua zia che vive a Baden Baden.
Anche lui si lecca le dita. Apertamente, con soddisfazione, mentre intanto imbrunisce sui treni che passano e spira un venticello leggero, che si porta via l’odore della carne e anche questa storia.

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* Questo post è stato pubblicato originariamente su Povera Ma Sexy – Postkarten aus Berlin, un progetto di Nora Cavaccini. Segui il progetto su Facebook.

Povera Ma Sexy – Postkarten aus Berlin è un “viaggio” fisico e letterario. Un percorso che nasce dall’esperienza personale di chi scrive ma che, al tempo stesso, può rappresentare una via alternativa per scoprire la città. Per tutti coloro che, in un modo o nell’altro, ne subiscono il fascino. Berlinesi e non.

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