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Deutsche Bahn torna in attivo per la prima volta dopo 7 anni

Dopo sette anni di bilanci in rosso, la Deutsche Bahn è tornata per la prima volta in attivo. Secondo quanto anticipato da diversi media tedeschi, fra i quali il tabloid Bild e il settimanale Der Spiegel, il colosso ferroviario statale avrebbe chiuso il primo semestre 2026 con un utile nel proprio settore principale nell’ordine di centinaia di milioni di euro. Un anno fa, nello stesso periodo, i conti segnavano una perdita di 760 milioni. Indubbiamente un ottimo risultato, a meno di un anno dall’insediamento della nuova CEO Evelyn Palla.

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Nel 2025, perdite per un miliardo di euro, nel 2026, la ripresa

Il 2025 si era chiuso con una perdita netta pari a un miliardo di euro, l’ennesimo capitolo di una crisi che negli ultimi anni ha accompagnato il gruppo ferroviario tanto sul piano economico quanto su quello operativo, tra i cronici problemi di scarsa puntualità e le infrastrutture logorate dal tempo. Il dato che circola per il primo semestre 2026 segna quindi un’inversione di rotta rispetto a quella traiettoria, riportando il core business dell’azienda in territorio positivo per la prima volta dal 2019. 

Ad accompagnare il ritorno all’utile è un dato altrettanto significativo: circa 960 milioni di viaggiatori avrebbero utilizzato i treni Deutsche Bahn nei primi sei mesi dell’anno, 17 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2025 e il valore più alto registrato dall’inizio della pandemia. L’azienda attribuisce l’incremento soprattutto all’andamento dei prezzi del carburante: mentre il costo della benzina è salito nei mesi recenti, le tariffe dei biglietti ferroviari sono rimaste sostanzialmente ferme, spingendo in particolare i pendolari del trasporto regionale a lasciare l’automobile per il treno. Anche la domanda sulle tratte a lunga percorrenza sarebbe cresciuta in modo marcato a partire da aprile.

Tra i fattori che avrebbero contribuito alla crescita dei passeggeri figurano anche le nuove promozioni lanciate dal gruppo. Il biglietto last minute avrebbe attirato 600.000 viaggiatori, mentre quello famiglia sarebbe stato scelto da 200.000 persone. Alla Bahncard 25 gratuita riservata ai giovani sarebbero invece arrivate circa 50.000 richieste.

Evelyn Palla, l’amministratrice arrivata dall’Alto Adige

Dietro questi numeri c’è la gestione di Evelyn Palla, alla guida di Deutsche Bahn da settembre dello scorso anno. Originaria dell’Alto Adige, Palla è approdata alla carica dopo mesi di incertezza sul futuro del gruppo, succedendo a Richard Lutz al termine di una selezione condotta dalla società Russell Reynolds su incarico del presidente del consiglio di sorveglianza Werner Gatzer: una ricerca che aveva vagliato diversi profili esterni prima di orientarsi su una soluzione interna, ritenuta capace di garantire continuità e conoscenza diretta dei meccanismi aziendali.

Debito, infrastrutture e riorganizzazione: i problemi ancora da risolvere

Il miglioramento dei conti non cancella le criticità strutturali del gruppo. I ritardi restano un problema diffuso su tutta la rete, legato in gran parte a un’infrastruttura datata e bisognosa di interventi straordinari: i 34.000 chilometri gestiti da DB Infrago richiedono manutenzioni consistenti. Un semestre in attivo, inoltre, non coincide con un risanamento della situazione finanziaria dell’azienda: Deutsche Bahna ha ancora debiti per 22 miliardi di euro, nonostante una riduzione di 10 miliardi ottenuta con la cessione della divisione logistica Schenker. Per il trasporto a lunga percorrenza è inoltre in corso un programma di risanamento dedicato.

L’ormai ex ministro dei Trasporti Patrick Schnieder aveva inoltre avviato una revisione della struttura dirigenziale: alcuni posti nei consigli di amministrazione verranno soppressi e gli organi direttivi ridimensionati, mentre DB Infrago dovrebbe guadagnare maggiore autonomia operativa. Il ruolo di responsabile finanziario, rimasto vacante dopo il passaggio di Levin Holle alla Cancelleria federale, attende ancora una nomina. Le associazioni di categoria del settore, tra cui Mofair e Güterbahnen, hanno accolto con favore la nomina di Palla, richiamando la sua conoscenza diretta dei problemi d’immagine e delle necessità di risanamento dell’azienda. Resta da capire quali risorse il governo federale destinerà agli investimenti infrastrutturali, dopo che lo stesso Lutz aveva segnalato, negli anni scorsi, l’insufficienza dei fondi rispetto alle esigenze di ammodernamento della rete ferroviaria nazionale.

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