Indagato il capolista SPD a Berlino Steffen Krach. Respinge le accuse”Insinuazioni senza fondamento”
A undici giorni dalle elezioni per il nuovo Parlamento del Land di Berlino, la Procura di Hannover avviato un’indagine su Steffen Krach, capolista candidato per l’SPD nella capitale. Nella giornata di mercoledì sono stati perquisiti l’abitazione privata di Krach, nel quartiere di Schöneberg, la sede centrale dell’SPD a Wedding e gli uffici governativi di Hannover, dove il politico socialdemocratico è stato presidente regionale fino a poco tempo fa. Il tutto in piena campagna elettorale in entrambe le regioni: a Berlino si vota infatti il 20 settembre, in Bassa Sassonia il 13. Krach ha respinto tutte le accuse in una dettagliata dichiarazione alla radio locale rbb e in diverse altre interviste.
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Mentre la Procura, pur avendo confermato l’operazione, non ha diffuso alcun dettaglio sull’oggetto delle indagini, Krach ha commentato le circostanze dell’operazione, dichiarando di essere estraneo a qualsiasi condotta illecita.
Steffen Krach respinge le accuse: “insinuazioni senza fondamento”
Alla base dell’indagine, secondo lo stesso Krach, ci sarebbe una donazione ricevuta dall’SPD. Il donatore sarebbe stato uno dei concorrenti per una procedura di appalto avviata nella regione di Hannover per la cessione di un ospedale precedentemente chiuso e per il quale era stata decisa la riconversione in centro sanitario regionale. Krach, all’epoca, era presidente del consiglio di sorveglianza dell’istituto. Ed è proprio Krach a comunicare ai media che le insinuazioni che lo riguardano parlano di corruzione – un’ipotesi che il politico dell’SPD respinge senza mezzi termini come “priva di fondamento”. Non solo, ha dichiarato Krach, la persona che ha effettuato la donazione non si è aggiudicata l’appalto, ma la donazione stessa è stata prontamente restituita quasi subito.
Si tratterebbe di 9.900 euro che sarebbero stati accreditati il 29 dicembre 2025 e bonificati di nuovo al mittente il 9 gennaio 2026. La redazione della rbb ha pubblicato la notizia attestando di aver visionato direttamente i dettagli e le date dei bonifici. L’unica ragione per cui il denaro non sarebbe stato restituito prima, afferma Krach, è che la direzione regionale del partito lo avrebbe informato solo il 7 gennaio. La versione di Krach è stata confermata dal tesoriere dell’SPD di Berlino Fabian Fischer.
Steffen Krach ha dato la propria completa disponibilità a collaborare pienamente con la procura e le forze dell’ordine, garantendo “assoluta trasparenza”. I suoi avversari politici, per ora, non hanno rilasciato dichiarazioni di rilievo.




