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Mar Baltico, berlinese morto dopo un’infezione contratta facendo il bagno

Un uomo residente a Berlino è morto dopo aver contratto un’infezione facendo il bagno nel Mar Baltico ed è il terzo caso registrato quest’estate tra i cittadini berlinesi, sebbene l’unico con esiti fatali. A confermarlo è il rapporto epidemiologico settimanale dell’Ufficio regionale per la salute (Lageso). Le persone contagiate risiedono nei distretti berlinesi di Marzahn-Hellersdorf, Pankow e Steglitz-Zehlendorf.

Non è la prima volta che parliamo di problemi legati in qualche modo alla presenza di elementi tossici nel Mar Baltico. Nel 2024 avevamo infatti parlato di una possibile contaminazione da tallio.

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Morto per un’infezione da vibrioni contratta nel Mar Baltico

Questo tipo di infezione è causata da vibrioni, cioè batteri presenti naturalmente nelle acque costiere e che tendono ad aumentare quando la temperatura del Mar Baltico supera i 20 gradi.

Nel periodo compreso tra il 13 e il 19 luglio è stato rilevato uno dei tre casi segnalati nella stagione attuale e il dato risulta superiore alla media degli anni precedenti: nello stesso arco temporale, infatti, dall’inizio dell’anno, veniva di norma registrata una sola infezione.

ll rischio è particolarmente elevato per alcune categorie

Secondo il rapporto del Lageso, in tutti e tre i casi si è trattato di infezioni di ferite “che in due casi si è trasformata in un quadro clinico settico, con un decorso mortale in uno di essi”.

Le persone coinvolte avevano inoltre tutte più di 75 anni e rientravano quindi tra i gruppi considerati maggiormente esposti alle complicazioni. Il rischio riguarda in particolare anziani, persone con sistema immunitario indebolito e individui con alcune patologie pregresse, tra cui diabete mellito, malattie del fegato e gravi problemi cardiaci.

Il contagio può avvenire quando una ferita aperta o non completamente guarita entra in contatto con acqua marina contaminata dai batteri. Per questo motivo le autorità sanitarie raccomandano particolare attenzione durante la stagione balneare.

Dove sono avvenuti i contagi e come comportarsi

Due delle tre persone colpite hanno contratto l’infezione durante la balneazione nelle acque marine e nelle lagune del Mar Baltico nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, mentre, per quanto riguarda il terzo caso, la fonte del contagio non è stata identificata.

Chi presenta ferite aperte, profonde o recenti, dovrebbe evitare di fare il bagno o entrare in acqua nel Mar Baltico. Le lesioni di piccole dimensioni possono essere protette con una copertura impermeabile, prima dell’immersione.

Nel caso in cui una ferita venga comunque a contatto con l’acqua del Baltico, è necessario risciacquarla accuratamente con acqua corrente pulita e controllarne l’evoluzione nei giorni successivi. Segnali come arrossamento rapido, gonfiore marcato o dolore pulsante richiederanno una valutazione medica, soprattutto se accompagnati da febbre o brividi.

Attenzione anche a pesce e frutti di mare crudi

I vibrioni possono rappresentare un rischio anche attraverso il consumo di prodotti ittici crudi o poco cotti e a questo proposito gli esperti segnalano la possibilità di sviluppare infezioni gastrointestinali dopo l’ingestione di alimenti contaminati.

Il monitoraggio della presenza di questi batteri nelle acque europee viene seguito anche attraverso la mappa Vibrio Viewer del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), che permette di osservare quasi in tempo reale la distribuzione dei vibrioni.

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