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Ci arrivi per la prima volta e ti sembra di essere già stato lì. Le imponenti, affascinanti statue di metallo di Hüseyin Arda, infatti, sono un biglietto da visita inconfondibile.

Lontano dai riflettori di Mitte, lontano dalla stretta della gentrificazione. Una parte del Tacheles, celebre centro culturale e artistico che ha chiuso definitivamente i battenti nel settembre del 2012, dopo una diatriba legale durata anni con la banca proprietaria della struttura di Oranienburger Strasse, riaprirà a Marzahn, nella zona nord di Berlino.

Alcuni artisti si sono già trasferiti, altri lo faranno a breve. Secondo il Berliner Kurier, saranno qualche decina i rappresentanti del “vecchio” Tacheles a prendere parte a questa nuova avventura. Che porta la firma dell’imprenditore berlinese Peter Kenzelmann: sua la scelta di acquistare l’area di 32.000 metri quadrati, bonificarla (ci vorranno tre mesi) e metterla a disposizione degli artisti.

Quello di Beilsteiner Straße, ovviamente, sarà un Tacheles diverso. Molti dei volti storici della Kunsthaus non ci saranno, così come mancherà probabilmente lo spirito controculturale e ribelle che caratterizzò gli inizi della casa d’arte. Negli edifici dell’Alte Börse, oltre al nuovo Tacheles, troveranno spazio altri progetti, come il Berlin Farm Lab o il Kosmonautenmarkt.

“Marzahn è un posto meno “hip” ma più onesto”, spiega Roman Hillmann, uno dei primi ad imbarcarsi nella nuova avventura. Tutta l’area ha accolto con favore l’iniziativa, compresa l’amministrazione locale, che sta cercando di organizzare eventi culturali per rilanciare un quartiere altrimenti privo di grande attrattiva turistica.

Dove?


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