Espropriare i grandi gruppi immobiliari: Pantisano della Linke conferma la linea dura a Berlino
L’esproprio dei grandi gruppi immobiliari si conferma la testa d’ariete della Linke a Berlino, che ha trionfato alle elezioni del 20 settembre mettendo all’ordine del giorno proprio la volontà di risolvere la crisi degli alloggi contrastando le speculazioni immobiliari.
A confermarlo, è l’intervista rilasciata dal co-leader del partito Luigi Pantano a Mara Gregolet del Corriere della sera, in cui il politico, nato 47 anni fa da genitori italiani emigrati in Germania, ha sottolineato l’importanza di riforme radicali in questa direzione.
Esproprio dei grandi gruppi immobiliari: la Linke non arretra
Berlino attraversa ormai da anni una pesante crisi abitativa, con l’aumento costante dei canoni di locazione e al tempo stesso una mancanza di alloggi che rende la situazione sempre più insostenibile. E il problema non si può risolvere semplicemente costruendo di più, secondo quella che è, ad esempio, la formula della CDU.
Per la Linke, infatti, il vero problema è soprattutto il fatto che i grandi gruppi immobiliari privilegino la logica del profitto rispetto al bisogno dei residenti di trovare un alloggio o mantenerlo a prezzi sostenibili. Il fatto che i colossi del settore aumentino gli affitti approfittando della scarsità di abitazioni, infatti, renderebbe quello immobiliare un business senza scrupoli, che finisce per comprimere sistematicamente l’interesse pubblico alla casa.
Per questa ragione, la sinistra berlinese intende affrontare il problema alla radice ed espropriare i grandi gruppi immobiliari che possiedono più di 3.000 abitazioni.
Pantisano spera che l’SPD condivida la battaglia
Nell’intervista al Corriere, Pantisano ricorda inoltre che molte persone lavorano metà del mese solo per pagare l’affitto. Un problema inaccettabile, che andrebbe risolto con interventi sostanziali che anche l’SPD dovrebbe capire.
I socialdemocratici, infatti, si sono dichiarati contrari alla cosiddetta “linea rossa” fissata dalla Linke e che subordina ogni possibile alleanza di governo proprio all’accettazione del principio dell’esproprio. Una posizione che appare illogica a Pantisano, che sostiene che il relativo referendum del 2021 (Deutsche Wohnen & Co enteignen e cioè Espropriare Deutsche Wohnen & Co) sia stato votato anche dagli elettori dell’SPD, oltre ad aver riportato uno schiacciante 59,1% dei votanti.
Pantisano però è convinto di poter riuscire a convincere i socialdemocratici, che invita a riflettere sul loro recente risultato elettorale, e se così fosse si potrebbe configurare per Berlino un governo rosso-verde-rosso.
Linke come partito socialista che si ispira a Mamdani
Quello che è certo è che la Linke non intende abbandonare l’argomento con cui ha probabilmente vinto le elezioni nella capitale tedesca e che ha scelto di non sacrificare in nessun caso, neppure per varare la sua coalizione di governo.
Naturalmente il tema è estremamente complesso ed eventuali interventi nella direzione indicata richiederanno un respiro estremamente ampio, ma l’ottimismo sembra dominare alle latitudini del leader che, con il Corriere, definisce la Linke socialista e ispirata a Zohran Mamdani, il sindaco di New York.




