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La sinistra trionfa a Berlino: Elif Eralp vola, CDU e SPD crollano

La Linke vince le elezioni del 2026 e trionfa a Berlino con il 25,7%, ottenendo il risultato più alto mai raggiunto in un’elezione per il parlamento cittadino.

Uno stacco netto rispetto agli altri candidati, con la CDU ferma al 18,8%, al secondo posto. L’affluenza è stata del 74,2% e quindi in forte aumento rispetto al 62,9% delle elezioni (ripetute) del 2023.

La sinistra di Elif Eralp vince le elezioni di Berlino 2026

Festeggia dunque la candidata di punta Elif Eralp, che potrebbe diventare la prima esponente della Linke a guidare il governo di Berlino e la prima donna con background migratorio a ricoprire questa carica.

Festeggiano tuttavia anche tutti coloro che vedono nel risultato berlinese un segnale di opposizione rispetto alla vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt e un’indicazione del fatto che la cittadinanza condivida le priorità individuate dalla Linke, in primis la necessità di risolvere l’emergenza abitativa mettendo un freno alla speculazione immobiliare.

Donne e giovani orientati verso la Linke, CDU primo partito tra gli over 60

Per quanto riguarda il profilo dei votanti, un’analisi della ZDF rileva che il 46% dei giovani tra il 16 e i 24 anni, e il 33% della fascia tra i 30 e 44 anni, ha votato di Linke. La CDU è risultata invece il partito più votato tra gli elettori con più di 60 anni.

La Linke ha inoltre ottenuto risultati migliori tra le donne, mentre AfD ha registrato maggiori consensi tra gli uomini.

La vera partita si gioca adesso: le possibili alleanze

Adesso è il momento di delineare le possibili alleanze di governo. Il nuovo parlamento regionale avrà 158 deputati e la maggioranza assoluta è di 80 seggi, che l’attuale coalizione nero-rossa non possiede (al momento i due partiti arrivano solo a 56 seggi). Die Linke ha 47 seggi, la CDU 34, AfD 29, Verdi 26, e SPD 22.

Si prospetta quindi la possibilità di un governo Linke-Verdi-SPD (95 seggi totali), ma mentre i Verdi si sono dichiarati disponibili, il candidato di punta social-democratico, Steffen Krach, ha parlato di sconfitta del proprio partito e ha dichiarato che il mandato a governare spetta ad altri. Questa posizione potrebbe peraltro compromettere anche un’altra alleanza teoricamente possibile, cioè quella tra CDU, Verdi e SPD (82 seggi totali).

Un’alleanza tra Linke e CDU è inoltre esclusa, perché le posizioni dei due partiti sono incompatibili su molti temi e la CDU ha espressamente dichiarato di non voler collaborare con la Linke, mentre AfD, è fuori dai giochi perché tutti gli altri partiti escludono alleanze con il partito di Alice Weidel e Tino Chupalla, che a Berlino ha schierato Kristin Brinker come capolista.

Per CDU e SPD è una notte da dimenticare

Il risultato di CDU ed SPD è decisamente negativo, ma mentre l’SPD ha commentato in modo amaro la sua sconfitta, il candidato di punta cristiano-democratico Stefan Evers ha parlato di “sentimenti contrastanti”, da un lato registrando l’indubbia sconfitta rispetto al 2023, dall’altro sottolineando come, considerando le condizioni di partenza del partito nella tornata elettorale (Evers ha sostituito il capolista e sindaco uscente Kai Wegner solo a luglio), il danno sia, dopotutto, contenuto.

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