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Musicoterapia a Berlino: se ne parlerà nel prossimo incontro di Artemisia

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Martedì 8 gennaio, dalle ore 18:00 alle 21:00, Artemisia e.V.inklusion für alle presenterà l’evento Musicoterapia-strumento d’inclusione & Progetto Video Artemisia.

La parte sulla Musicoterapia sarà a cura di Federico Fiumani, musicoterapeuta, mentre la parte relativa al progetto video sarà a cura di Gabriele Nugara e Federica Falconi.

L’incontro si terrà presso l’AWO, Begegnungszentrum für Ausländer und Deutsche, in Adalbertstraße 23a, 10997 Berlin (2° piano sala Grande a sinistra). La fermata metro più vicina è U Kottbusser Tor, mentre gli autobus disponibili sono il 140 e l’M29.

Disponibile, per ulteriori informazioni, l’evento facebook ufficiale.

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Musicoterapia

La musica è il veicolo per eccellenza, più spontaneo e automatico, per l’espressione dei sentimenti.

Attraverso i suoi parametri ed elementi, riesce in modo spontaneo e puro a comunicare emozioni che non riescono ad esprimersi diversamente. Questo è particolarmente utile per persone che, per motivi psico-neurologici, non hanno gli strumenti comunicativi comunemente utilizzati, ma al contempo stimola persone che, pur avendo una capacità di comunicazione verbale, trovano difficoltà ad esprimere determinati aspetti della propria persona.

La musicoterapia si rivolge a bambini normodotati ma soprattutto a bambini con autismo, sindrome di Down o altre neuro-diversità.

Questi bambini riescono ad integrarsi in gruppi e classi di bambini normodotati, in quanto attraverso la musica si stabilisce un canale comunicativo, che rende possibile la comprensione dell’altro, ma anche l’espressione di messaggi empatici di comunicazione reciproca.

Bambini che non sono nati in Germania e che provengono da altri Paesi, possono, attraverso la musica, non solo comunicare i propri sentimenti e bisogni ma anche trasmettere aspetti della propria cultura, mantenendo il contatto con le proprie radici e scambiandola con la cultura del posto dove vivono.

Tutti i bambini dovrebbero crescere in gruppi eterogenei dove, attraverso la ludicità e la musica improvvisata, ma soprattutto attraverso il divertimento, possano imparare le regole sociali che sono il fondamento per una vera inclusione. I bambini tedeschi, attraverso questa forma di comunicazione non verbale, riescono a capire meglio i bambini emigranti e ad interagire con le diversità culturali in cui la nostra cultura, aperta e democratica, cresce e si sviluppa.

L’attuazione di questo progetto nelle scuole è molto utile poiché è proprio in ambito scolastico che si formano le basi per un’educazione volta all’arricchimento reciproco e il rispetto del diverso. Soprattutto in questi tempi, che hanno registrato l’aumento del flusso migratorio, è fondamentale che i bambini imparino subito ad accettare le diversità sia culturali che personali, per diventare persone migliori.

Tutto questo si può realizzare se da parte delle scuole primarie esiste la volontà di implementare progetti di questo tipo, cosa che per ora, nell’esperienza di Federico, qui a Berlino, non è capitato di vedere. In Germania, esistono le cosiddette Förderschule, dove vengono inseriti bambini diversamente abili, e sono separati dalle altre strutture scolastiche. Tutto ciò porta a una emarginazione che separa i bambini diversamente abili da ambiti di vita comune e non permette agli altri bambini di venire a conoscenza di realtà differenti, rendendoli così insensibili, da adulti, nei confronti della diversità e e incapaci di interagire con essa senza pregiudizi e paure.

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Progetto video Artemisia

Federica e Gabriele sono due soci di Artemisia che vogliono realizzare l’anno prossimo un video di presentazione dell’associazione. Per fare in modo che tutte le anime di Artemisia trovino espressione in un breve filmato, che servirà a far conoscere sempre meglio le attività promosse dalla fondatrice Amelia Massetti e da tutti i membri dell’iniziativa, Federica e Gabriele intendono discutere in questo incontro del filmato da realizzare e per far convergere le proposte di amici e sostenitori del progetto.

I promotori del progetto video vogliono costruire insieme ai soci e simpatizzanti di Artemisia, e attraverso un laboratorio esperienziale, uno spot che mostri il lavoro di sensibilizzazione svolto finora dall’associazione, in tre anni di attività sul territorio berlinese, nell’ambito delle tematiche dell’inclusione.

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Note sui curatori dell’iniziativa

Federico Fiumani, musicoterapeuta

-Ha studiato al DAMS-musica di Bologna tra il 2004 e il 2009.
-Dal 2009 si è trasferito a Berlino, dove ha conseguito il Diploma in musicoterapia presso la UDK-Berlin
-Nel corso di master in musicoterapia ha sostenuto esami e frequentato lezioni con argomenti come psicologia dello sviluppo, psicologia, psichiatria, improvvisazione strumentale e vocale
-Ha svolto tirocini in diversi ambiti della musicoterapia tra cui la riabilitazione neurologica (coma, ictus etc.), il supporto di anziani affetti dal morbo di Alzheimer e altre forme di demenza senile
-Da tre anni lavora in ambiti come la cura e il supporto di bambini con vari problemi fisici e psicologici. Ha guidato gruppi in scuole e cliniche, interagendo con bambini diversamente abili e non, provenienti da famiglie migrate in Germania da Paesi del Nord Africa e dalla Turchia, Siria e Libano. Nel gruppo erano presenti anche bambini di famiglie europee trasferitesi a Berlino, i quali avevano difficoltà ad integrarsi in Germania

Gabriele Nugara

-Video maker
-Laurea in Scienze della Comunicazione
-Corso di specializzazione in Media Education presso l’Istituto della Resistenza di Torino.
-Ha realizzato, con il patrocinio di Artemisia, il video spot che racconta l’esperienza di arteterapia di Yosser, un bambino con la sindrome di Down

Federica Falconi

-Corso di formazione professionale in arteterapia (Berlino)
-Autorizzazione statale allo svolgimento di sedute di psicoterapia (Heilpraktikererlaubnis, Berlin)
-Corso di formazione professionale in tecniche di produzione audiovisiva (Roma, Italia)
-Diploma di laurea DAMS, Roma Tre (Roma, Italia)

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