AperturaRubriche

La notizia dietro la notizia – Quel party a Berlino, tra band di estrema destra e cappucci del Ku Klux Klan

🗞 La notizia dietro la notizia – Riflessioni di Gabriele Paoletti sugli articoli del Mitte

Questa settimana l’articolo di riferimento parla di un party organizzato da Die Heimat, partito tedesco di destra radicale e successore dell’NPD, e interrotto dalla polizia. Durante l’intervento delle forze dell’ordine è stata arrestata una donna di 52 anni, che indossava un cappuccio simile a quello dei membri del Ku Klux Klan. Durante la festa si sarebbero esibite anche alcune band, nonostante non fosse stata richiesta l’autorizzazione necessaria per organizzare eventi musicali. La stampa parla di band neonaziste. La polizia è intervenuta a seguito delle proteste dei residenti. Il commento di Gabriele Paoletti.

Il futuro era già passato – Party a Köpenick, tra simboli di estrema destra e cappucci del Ku Klux Klan

Köpenick.
È estate.
La gente mangia gelati, va in bicicletta, guarda il telefono mentre attraversa la strada e cerca di non farsi investire da qualcuno che fa la stessa cosa.

C’è il sole. C’è odore di grigliata, birra economica e vicini che guardano dalla finestra.

Qualcuno ha organizzato una festa.
Circa 250 persone.
Musica.
Alcolici.
Band neonaziste, sostiene la stampa.
Un’atmosfera evidentemente orientata al progresso.

Il partito si chiama Die Heimat.
La Patria.
Il nome doveva suonare più rassicurante, più moderno. Più vicino al domani.
È il successore dell’NPD.
Quindi, tecnicamente, qualcosa di nuovo.

Il futuro, però, stasera si è vestito strano.
Tra il pubblico c’è gente in maglietta nera e tatuaggi d’epoca.
In mezzo al cortile spicca una donna di 52 anni.
In testa ha un cappuccio bianco, a punta, con due buchi per gli occhi.

Non è una festa a tema sul Mississippi del 1930.
È una calda serata a Berlino nel 2026.

Berlino ha l’intelligenza artificiale.
I monopattini si guidano da soli quasi quanto le persone.
Le lavatrici mandano notifiche.
A Köpenick qualcuno ha deciso che il futuro poteva aspettare.

Qualcuno sta proponendo una visione per il domani, ma ha palesemente finito le idee per il presente.

La polizia arriva con circa quaranta agenti.
La festa viene interrotta.
Non era stata richiesta l’autorizzazione necessaria per le esibizioni musicali.
È una cosa importante.

Puoi avere idee politiche del secolo scorso.
Puoi vestirti come il razzismo americano del secolo scorso.
Puoi cantare canzoni neonaziste.
Ma per suonare in cortile serve un’autorizzazione.
Finalmente una certezza.

L’ordine arriva.
La musica si ferma.
Il passato, invece, rimane.
La donna viene arrestata.
Ha 52 anni.
Il cappuccio è a forma d’odio.
A volte il tempo non passa.
Cambia soltanto il modulo.
E forse il vero problema
non è che qualcuno guardi indietro.
È che, ogni tanto, il passato trova ancora un parcheggio
e qualcuno disposto a organizzargli una festa.

Il verbale della polizia sarà stato impeccabile.
Ordine ripristinato.
Ma ultimamente si continua a suonare una musica di merda.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio