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A Berlino si diffonde la mantide religiosa per via del cambiamento climatico: numerosi gli avvistamenti

La mantide religiosa si sta diffondendo a Berlino a causa del cambiamento climatico: lo dichiara l’associazione ambientalista Nabu. Un insetto che fino a pochi decenni fa era considerato una specie esotica, presente solo nelle aree della Germania, è infatti oggi molto diffuso in tutto il Paese è può essere incontrato in quasi tutti i distretti della capitale.

La mantide religiosa arriva in quasi tutta Berlino

Janina Klug, responsabile della tutela delle specie di Nabu, segnala infatti la presenza della mantide religiosa in diverse aree della capitale. Gli incontri con questo animalem famosissimo anche per le singolari e “tetre” dinamiche di accoppiamento, possono avvenire soprattutto in zone incolte, terreni con detriti oppure lungo i margini delle strade particolarmente esposti al sole.

Oltre 2.000 segnalazioni in una settimana

Il periodo in cui vengono normalmente registrati più avvistamenti è agosto. Quest’anno, però, già nell’ultima settimana di luglio la piattaforma NABU-naturgucker.de ha raccolto oltre 2.000 segnalazioni. Di queste, 166 riguardavano Berlino. Secondo quanto riferito dall’associazione, l’elevato numero di esemplari segnalati è dovuto alle elevate temperature registrate finora.

In estate, inoltre, la mantide religiosa è particolarmente attiva perché cerca sia cibo sia partner per l’accoppiamento. Gli insetti si spingono quindi anche oltre quelli che sono i loro spazi abituali e Nabu segnala che in alcuni casi possono arrivare anche all’interno delle abitazioni.

Cosa fare in questi casi? Di sicuro non spaventarsi, ma mettere l’insetto nelle condizioni di uscire. Nabu invita inoltre chiunque noti una mantide nella capitale a segnalarla, indicando il luogo dell’avvistamento e, se possibile, allegando una fotografia.

Un insetto riconoscibile e facile da individuare

La mantide è un insetto tranquillo e facilmente riconoscibile, per via delle grandi zampe anteriori, usate per cacciare , e per la posizione che assume, proprio quella che ha dato origine al suo nome. La sua presenza può quindi essere individuata senza particolari difficoltà.

Si nutre soprattutto di mosche, ragni, falene, grilli, api, vespe e cimici, ma se è particolarmente affamata e le dimensioni la assistono, può arrivare a mangiare anche lucertole, piccoli anfibi e occasionalmente persino altre mantidi, se c’è poco cibo, una delle due mantidi è molto più grande dell’altra o sono costrette nello stesso spazio.

L’accoppiamento e la sorte dei maschi

Nelle prossime settimane inizierà la stagione degli accoppiamenti e per questo, verso la fine di settembre, il numero delle mantidi religiose dovrebbe diminuire rapidamente.

Com’è noto, circa un terzo dei maschi muore infatti subito dopo l’accoppiamento, divorato dalla femmina.

Secondo Klug, questo comportamento ha una funzione biologica: dopo aver contribuito alla riproduzione, il maschio viene infatti consumato dalla femmina, che ricava in questo modo l’energia necessaria alla produzione delle uova. “Ciò che può sembrare crudele ha una funzione biologica” commenta la responsabile della tutela delle specie di Nabu.

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